Il Tirreno

Pistoia

Individuato dalla Digos uno degli autori del blitz notturno

Denunciato per le scritte alla Cgil

La targa esterna alla sede della Camera del lavoro imbrattata con la scritta
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La targa esterna alla sede della Camera del lavoro imbrattata con la scritta

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 PISTOIA. "Primo maggio festa degli sfruttati, e non degli sfruttatori. No ai Cie". È la scritta firmata con la A di anarchia che due persone hanno impresso con la vernice nera nella notte del 30 aprile scorso sulla targa che in via Puccini contrassegna la sede della Camera del Lavoro. I due bersagliarono poi la porta della sede Cgil con palloncini pieni di vernice nera e rosa. A tradire, finora, uno dei due, le videocamere di sorveglianza del circuito esterno, che hanno consentito agli agenti della Digos di risalire, il 26 novembre, ad un diciannovenne nel giro degli Anarchici pistoiesi.  Su disposizione della procura della Repubblica, la Digos ha effettuato alcuni giorni fa una perquisizione a casa del ragazzo (e in quella di un altro giovane anarchico), uno studente che vive con i genitori in città. Nell'abitazione, ha riferito ieri in conferenza stampa Luigi Larotonda, dirigente della Digos, è stata ritrovata la stessa tipologia di vernice usata il 30 aprile. «I filmati - spiega - non erano di buona qualità, ma i nostri agenti sono stati bravi ad estrapolare i dati utili ad individuare il giovane, già noto negli ambienti anarchici e con precedenti penali per ingiurie e minacce a pubblico ufficiale».  Mentre proseguono le ricerche del secondo "imbrattatore", il giovane è stato denunciato per danneggiamenti. Rischia fino a 3 anni di carcere. T.G.

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