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Protesta contro l'Asl: i medici di famiglia se ne vanno dal corso
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Beppino Montalti segretario provinciale della Fimmg 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Clamorosa protesta ieri mattina dei medici di famiglia, che, ritenendosi colpevolizzati dalle parole del direttore generale dell'Asl 3, hanno abbandonato l'aula dove si stava svolgendo un corso di preparazione per l'avvio del Cronic care model. Ieri mattina, su invito del segretario provinciale della Federazione dei medici di medicina generale, Beppino Montalti, hanno preso la decisione di abbandonare il corso dopo la lettura del comunicato stampa della direzione generale della Asl 3 successivo alle dichiarazioni attribuite al direttore generale Alessandro Scarafuggi in merito alla presunta responsabilità dei medici di famiglia nel ritardo con il quale vengono effettuate le prestazioni diagnostiche negli ospedali pistoiesi. Inoltre, è stata decisa la convocazione di un'assemblea di tutti i medici della medicina generale per mercoledì prossimo alle ore 21, nella sede dell'Ordine dei medici di Pistoia. All'assemblea è stato invitato anche il direttore generale Scarafuggi, che ha già confermato la sua presenza. «I medici - spiega Beppino Montalti - chiedono che cessi, una volta per tutte, la strategia di colpevolizzazione del loro operato, sia nella prescrizione di esami diagnostici che nella prescrizione di farmaci. Sopratutto proprio nel momento in cui la medicina generale si appresta ad intraprendere un cambiamento epocale nelle modalità di assistenza ai propri assistiti. Non è possibile effettuare trasferimenti di funzioni sul cosiddetto "territorio" per conseguire risparmi nell'assistenza ospedaliera pretendendo che tali funzioni vengano svolte dal medico di medicina generale. E ciò senza investire in mezzi e in fondi, contando unicamente sulla storica disponibilità del medico di rispondere comunque ai nuovi compiti, stabiliti a volte unicamente con miope e punitiva mentalità burocratica».
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