Gioco
«In nove anni il costo del personale è diminuito del 7%»
Michele Galardini
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PISTOIA. Dopo le accuse dei giorni scorsi lanciate dal consigliere comunale del Pdl Alessandro Tomasi, Giuseppe Grattacaso ha voluto ribattere punto per punto, per chiarire definitivamente la situazione dell'Atp. Una situazione definita fra le più solide e virtuose a livello italiano che però ogni anno, in prossimità dell'apertura della stagione, è sempre oggetto di attacchi e critiche. 880mila euro per il personale. «Abbiamo 16 dipendenti a tempo indeterminato, gli stessi del 2001, i cui contratti non dipendono esclusivamente da noi ma anche da fattori esterni come i contratti di lavoro nazionali. Nel 2001 il costo totale del personale incideva per il 32% sulla spesa totale, oggi siamo scesi al 25% pur avendo aumentato le attività; l'intervento statale che fino a qualche anno fa copriva gran parte del bilancio, oggi copre meno della metà del volume di affari complessivo. Non è assolutamente vero che le spese in più vanno nelle tasche delle figure apicali». Sindaci revisori. «Da quanto ci risulta - sostiene il presidente - le relazioni dei sindaci revisori sono tutte positive e non contengono niente a proposito delle spese del personale. L'idea che l'aumento del personale sia stato generato da una prospettiva di trasformazione del Manzoni in teatro stabile è falsa poiché in questi anni non abbiamo assunto personale tranne che per le singole produzioni che necessitano di personale specifico, come sarte e elettricisti. Nel nostro campo il lavoro è legato al tipo di offerta, molte volte è stagionale. Tomasi vuole forse che licenziamo il personale a tempo indeterminato?» Laboratorio di scenografia. Quest'anno non ospiterà alcuna produzione Atp. Nel 2008-2009, ha fatturato più di 17mila euro. «Non è solo un supporto alle attività o un magazzino scenografico - dice Grattacaso -, negli scorsi anni è servito ad esempio a fornire le attrezzature per il teatro di Agliana e per costruire la camera acustica dell'associazione Promusica, oltre ad essere adibito a magazzino per gli enti soci, come il Pistoia Blues. L'affitto è di 28mila euro annui ma non credo esista un immobile di 400 metri quadri che costi al mese meno di 2500 euro». Quest'ultimo dato non tiene però conto della possibilità - a quanto pare non ancora sfruttata dall'associazione - di rivolgersi ai partner principali dell'Atp, Comune e Provincia, in grado di stipulare accordi di convenienza per la concessione di spazi. Bilancio contestato. «L'assemblea ha approvato il bilancio di previsione con un solo voto contrario, Pescia, che da quest'anno non è più sotto la nostra gestione, e due astenuti: Montale, al suo primo anno nell'Atp, e un rappresentante di Pistoia che a quanto ci risulta si è sempre astenuto. In sede di dibattito non è emersa nessuna polemica». Cda e compensi da tagliare. «La legge - spiega il presidente - è di difficile comprensione. Poco prima che ricevessimo la lettera della Provincia, il cda aveva stabilito di sospendere l'indennità e di abbassare il gettone di presenza a 30 euro e lo scorso 25 ottobre abbiamo parlato con i tecnici della Provincia per capire in quale categoria rientrassimo. L'adeguamento del cda entra in vigore dal primo anno di rinnovo degli organismi: i sindaci revisori diventerebbero 3 come già accade nel nostro caso mentre i membri del cda passeranno a 5 quando ci sarà il rinnovo». Consulenze. Quelle che Tomasi chiama "consulenze" e che all'associazione costano 10mila euro, «sono servizi indispensabili alla vita dell'associazione che non potrebbero essere svolti se non rivolgendosi a soggetti esterni, come il commercialista e l'avvocato». Il buco di bilancio. «Il costo della dipendente passata alla segreteria del sindaco ci viene rimborsato dal Comune».
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