Il Tirreno

Pistoia

IL CASO MULIEBRIS

Da Provincia e Regione non ci saranno rimborsi per i corsisti beffati

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 PISTOIA. Lo scandalo che ha investito l'azienda Muliebris e il suo proprietario, Fabrizio Grilli, da qualche giorno è passato in mano agli avvocati che nelle città maggiormente interessate dalla vicenda - Livorno, Pistoia, Firenze e Prato - stanno raccogliendo le testimonianze degli studenti truffati. Duccio Zampini e Massimo Ruoti, gli avvocati interpellati dagli studenti della scuola di Pistoia, hanno escluso il ricorso ad una "class action", profilando invece un percorso già partito nei giorni scorsi con l'invio di un esposto direttamente alla Procura della Repubblica. In attesa di dare il via ai procedimenti civili, la situazione si è mossa anche nella sede della Provincia. Giovedì mattina i carabinieri hanno sequestrato le carte e i registri relativi all'operato di Fabrizio Grilli, mentre lo scorso mercoledì Provincia e Regione hanno avuto un incontro dal quale è emersa una risposta non dissimile a quella già data dall'assessore Magnanensi circa un mese fa: al momento non è possibile stanziare fondi per permettere ai ragazzi di terminare la scuola e anche se tale possibilità fosse data sarebbe solo appannaggio dei casi più critici (ad alcuni di loro mancherebbero infatti meno di cento ore di studio sulle 1.800 totali). Dunque l'alternativa più vicina resta ancora quella di rivolgersi ad un'altra scuola che riconosca le ore già sostenute e che permetta ai richiedenti di completare il corso, sotto pagamento di una cifra forfettaria che si andrà ad aggiungere ai circa 7mila euro già sborsati dagli studenti.

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di Redazione web