Il Tirreno

Pistoia

Stangata sulla Tarsu cartelle più care anche di 100 euro

Graziano Nesti, capogruppo di opposizione Sopra il palazzo comunale di Cutigliano
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Graziano Nesti, capogruppo di opposizione Sopra il palazzo comunale di Cutigliano

Il Comune: «Per legge dobbiamo recuperare gli arretrati» Nesti: «Un balzello imposto nel 2005 dal governo»

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 CUTIGLIANO. Sono in consegna in questi giorni le bollette erariali della Tarsu (la tassa sui rifiuti solidi urbani) e moltissime cartelle sono di importo maggiore rispetto allo scorso anno. Alcune sono anche di quasi 150 euro in più rispetto alla precedente bolletta, altre nell'ordine delle poche decine di euro, pochissime quelle che sono rimaste invariate.  Ma l'ente presieduto da Carluccio Ceccarelli precisa che tali importi sono un recupero dei dati catastali sin dal 2005. La sovrattassa non può essere inferiore all'80% della superficie catastale per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione urbana, censite al catasto edilizio urbano, quali abitazioni e relative pertinenze (garage, cantine, autorimesse, ecc ecc). In adempimento alla Finanziaria del 2005, l'Ufficio tributi sta provvedendo agli incroci delle superfici dichiarate ai fini della tassa con le superfici catastali comunicate all'Agenzia del territorio di Pistoia e gli anni di riferimento partono appunto dall'anno 2005 sino ad oggi.  «Il recupero delle somme riguardanti gli anni precedenti - si legge in una nota del Comune - è obbligatoria, in quanto la precedente amministrazione non le aveva riscosse e adesso devono essere pagate tutte in un'unica soluzione. L'amministrazione comunale - termina la nota - è dispiaciuta nel chiedere uno sforzo finanziario ai cittadini in un particolare momento di ristrettezza, ma questa è la situazione reale».  Sulle cartelle della Tarsu, dice la sua anche l'ex sindaco Graziano Nesti, adesso consigliere di minoranza: «Le somme di integrazione che in questi giorni sono arrivate nelle case dei cittadini sono dovute alla legge finanziaria 2005, fatta dal governo Berlusconi, che stabilisce che la superficie ai fini della tassa non può essere inferiore all'80 % della superficie catastale. In poche parole - prosegue Nesti - vengono ricompresi anche i muri e non la superfici utili, come era stato fatto in precedenza. A suo tempo ci furono proteste in Parlamento contro queste norme e vi fu anche opposizione, ma ritengo che questa sia una tassa davvero incredibile, si deve far pagare anche la nettezza sui muri, ma se poi qualcuno ha dichiarato meno è giusto che paghi, ma non certo per i muri».

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