Attenzione
Affidata alla coop Il Seminatore la gestione dei servizi di pulizia degli edifici comunali
«Basta con le furbate»
M.Q.
Ferranti e Mantellassi: «La consigliera Migliorini si dimetta»
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QUARRATA. «Chi è uscito dalla porta, adesso rientra dalla finestra. Ora basta. La consigliera comunale del Pd Alessandra Migliorini deve dimettersi. Questa è l'ennesima furbata di una sinistra da rottamare». Non usa mezzi termini Daniele Ferranti per tornare sul caso, che sembrava ormai archiviato, della cooperativa Il Seminatore di cui è socia la vicepresidente del consiglio comunale Migliorini. La storia inizia con la vecchia gestione della Civetta e approda adesso alla gestione dei servizi di pulizia e guardiania degli edifici comunali. «Circa due anni fa - spiegano Daniele Ferranti e Lorenzo Mantellassi del Pdl - fu affidata la gestione della Civetta alla cooperativa Il Seminatore della consigliera del Pd Alessandra Migliorini. Dopo pochi mesi dall'affidamento, constatato il fallimento gestionale e l'imbarazzo della sinistra, la cooperativa Il Seminatore fu ceduta e accorpata alla cooperativa Welfare di Pescia. L'operazione fece uscire di scena la consigliera del Pd. Il 27 febbraio 2009 la cooperativa Welfare di Pescia si aggiudica il servizio di pulizia e guardiania di alcuni edifici comunali (teatro, palestre, mense, uffici, asili, e altri, ndr) per il periodo che va dal primo marzo 2009 al 29 dicembre 2012, stipulando regolare contratto. Ma il 26 novembre 2009, la cooperativa di Pescia diviene nuovamente cooperativa Il Seminatore di cui il presidente del consiglio di amministrazione è nuovamente la consigliera Migliorini che di fatto eredita un contratto per le pulizie degli uffici comunali». Il punto criticato da Ferranti è proprio questo, anche se a livello legale e giuridico su questo iter non c'è nulla da obiettare. «È un'azione ripugnante dal punto di vista morale e politico - commenta Ferranti -. Se anche la legge permette questo tipo di azioni, tutelando i consiglieri proprietari di cooperative, è dovere morale questa volta che la consigliera tolga il disturbo da rappresentante in seno al consiglio comunale». I consiglieri del Pdl fanno riferimento alla determinazione 855 dell'8 ottobre 2010: «Dalla sua dicitura - spiegano - si evince chiaramente il cambio dell'affidamento. Una determina che prevede oltretutto l'ampliamento del servizio che si estende così anche ai cantieri comunali e al Polo tecnologico per un impegno di spesa che ammonta a 66.479,46 euro. Ennesima decisione che ha, tra le altre cose, completamente bypassato il consiglio comunale». La conclusione di Ferranti e Mantellassi non è delle più soft: «Invitiamo con amicizia la collega consigliera e vicepresidente del consiglio comunale Alessandra Migliorini a dimettersi per non inquinare il rispetto di cui la nostra città ha sempre goduto. E saremo felici anche si sapere dal presidente del consiglio comunale Sauleo cosa ne pensa di avere un vice presidente che, pur muovendosi nel rispetto della legge, usa strategie e furbate nell'ambito amministrativo».
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