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I presidi: «Sigarette e cocktail fenomeni preoccupanti»
Scuole mobilitate, allo scientifico prende il via il progetto Alcol out
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Alessandro Rabuzzi 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Da molti anni in tutte le scuole viene osservato un rigido divieto sul fumo, ma il vizio dell'alcol tra gli studenti è meno palpabile perché i ragazzi non bevono a scuola, ma in altri contesti. E alcune scuole dedicano all'argomento corsi di prevenzione. «Il dato sul fumo di quella ricerca è attendibile, ce ne rendiamo conto anche dal nostro osservatorio che il vizio fra i giovani va crescendo, soprattutto nelle ultime classi - dice Angelo Borchi, preside dell'Iti Fedi - Durante la ricreazione ce ne sono tanti nel cortile della scuola. Sul fumo è stata introdotta una restrizione maggiore, vietandolo anche nei luoghi aperti dove ci sono tettoie. Più delicato il discorso sull'alcol. Sappiamo che vi sono abusi, soprattutto la sera quando i ragazzi vanno al pub o in discoteca, probabilmente si superano anche quelle percentuali». Il liceo scientifico Amedeo duca d'Aosta partecipa al progetto "Alcol out". «E' la stessa insegnante di educazione fisica che se ne occupa nell'ambito dell'educazione alla salute - dice il preside Alessandro Rabuzzi - Sappiamo che oggi molti ragazzi bevono superalcolici, un mix di cocktail in contesti serali di compagnia e questo è sicuramente un peggioramento rispetto al passato. Sul fumo ho notato che si è molto alle ragazze».
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