Il Tirreno

Pistoia

Nuova iniziativa della polizia municipale. I multati sono perplessi ma le contravvenzioni sono legittime

Prime multe per i vigili urbani in borghese

Saverio Melegari
Il comandante dei vigili Giuseppe Napolitano a destra Bartoli
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Il comandante dei vigili Giuseppe Napolitano a destra Bartoli

Il comandante Napolitano: servono a sorprendere in flagrante chi compie infrazioni

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 PISTOIA. Un consiglio spassionato a tutti gli automobilisti pistoiesi: quando guidate per le vie cittadine e state viaggiando ad una velocità anche molto moderata, prestate attenzione anche a chi passeggia lungo i marciapiedi o è fermo a bordo strada. Potrebbe essere un vigile urbano in borghese. E se in quel preciso momento state commettendo una infrazione, non vi lascerà scampo.  Quella dei vigili in borghese è una delle nuove soluzioni adottate dalla Polizia municipale da qualche tempo a questa parte per aumentare l'efficacia dei controlli sul traffico e in generale sui comportamenti corretti in strada. Inutile dire che alcuni lettori, pizzicati dagli agenti in borghese, hanno scritto per manifestare il loro disappunto.  Pur ammettendo di aver commesso l'infrazione, che in diversi casi era legata all'uso del telefonino alla guida senza auricolare (la sanzione è di 148 euro più la decurtazione dalla patente di 5 punti), sono rimasti stupiti dal vedere vigili urbani in azione senza la consueta divisa e l'auto bianca con le strisce rosse al seguito. Soltanto due persone che, dal nulla, tirano fuori una paletta e ti sanzionano per ciò che hai fatto.  «E' una strategia che abbiamo messo in campo da qualche mese - spiega il comandante della polizia municipale, Giuseppe Napolitano - pensata prevalentemente per controllare chi usufruisce in maniera abusiva del permesso di parcheggio per i portatori di handicap. Infatti, quando qualcuno vede una pattuglia ferma oppure qualche agente a piedi, magari cerca un posto diverso, mentre essendo in borghese si può punire il trasgressore in flagranza. E la stessa cosa vale anche per l'accompagnamento dei cani e per quelle persone che non puliscono gli escrementi dalla strada o dal marciapiede».  «E poi - riprende Napolitano - come nel caso delle vostre segnalazioni, per chi guida con il telefonino. Gli agenti in borghese servono per far capire meglio ai cittadini che non si deve sgarrare: spesso quando si vede una pattuglia, il guidatore abbassa per un attimo il telefono, passa davanti alla macchina senza destare sospetto e appena qualche metro più avanti torna comodamente a parlare al cellulare. E' un malcostume che mi auguro si possa debellare».  I vigili in borghese non ci sono sempre ma soltanto quando è possibile destinare del personale ad hoc a questo servizio. «Chi lo fa - conlcude Napolitano - si farà riconoscere esibendo il proprio tesserino. Il servizio proseguirà senz'altro e le sanzioni sono senz'altro legittime».  Insomma occhi aperti dappertutto, usate l'auricolare e non distraetevi mai. Perché dietro ad un semplice passante potrebbe nascondersi un vigile urbano pronto a sanzionarvi perché state sgarrando.

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