Il Tirreno

Pistoia

Taglio di soli 4mila euro grazie al ridimensionamento dei contratti ai precari del teatro Manzoni

Lente d'ingrandimento sui conti Atp

Sopra, Alessandro Tomasi consigliere comunale An-Pdl a fianco il teatro Manzoni sotto, Giuseppe Grattacaso
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Sopra, Alessandro Tomasi consigliere comunale An-Pdl a fianco il teatro Manzoni sotto, Giuseppe Grattacaso

Tomasi (An-Pdl) attacca: «880mila euro per il personale, una enormità»

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 PISTOIA. Bravi in scena, un po' meno dietro le quinte, nelle stanze dove si amministra la stagione teatrale e si prendono le decisioni. Per Alessandro Tomasi, consigliere comunale di An-Pdl non ci sono dubbi: il Manzoni di stabile ha solo le spese.  Nel mirino del consigliere, i conti dell'Associazione teatrale. «Il solo personale dell'Atp - dice Tomasi - costa alla comunità 880.000 euro. Nella relazione si dice che è diminuito di 4mila euro: un bel coraggio».  Un calo minimo, dovuto, in particolare, alla contrazione contrattuale per alcuni precari: come al solito, si risparmia sui più deboli. 880mila euro, una cifra enorme che va a finire soprattutto nelle buste paga degli apicali e la cosa pare abbia fatto arrabbiare anche i sindaci revisori. Ma non solo. Tomasi invita il presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso, a ricordarsi che nel bilancio in realtà mancano i circa 50.000 euro di una dipendente trasferita nella segreteria del sindaco ma che dovrebbe rientrare nell'organico del teatro. «Soldi che andranno considerati in un bilancio che è già in passivo di 64.000 euro».  Com'è possibile, chiede il consigliere, raggiungere questi risultati con un finanziamento pubblico (Comune e Provincia) più di 1.200.000 euro?  «L'eccessivo personale è figlio della presidenza Renzo Berti - accusa Tomasi -, quando tutta la macchina teatrale fu improntata sull'ipotesi "teatro stabile" che mai si è realizzata. Ovviamente le presidenze e i consigli successivi non hanno mai pensato, chissà perché, di eliminare le produzioni e di tornare ad un livello di personale congruo».  I conti della prossima stagione non sono piaciuti nemmeno ad alcuni rappresentanti dei Comuni che hanno votato contro. Intanto anche i tecnici della Provincia hanno spulciato i conti dell'Atp facendo rilievi che, se non accolti, porteranno alla sospensione del contributo provinciale: la riduzione del 10% dei compensi degli amministratori (51mila euro); la riduzione obbligatoria per legge del numero dei membri del consiglio di amministrazione da 7 a 5; la riduzione delle consulenze professionali; le spese per convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza che sforano di 32mila euro.  «Vorrei anche capire - chiede Tomasi - perché nel bilancio sono state inseriti 454 euro di multe, pagate con soldi del contribuente, nonostante siano imputabili solo a responsabilità personali».

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