Il dolore
Cento anni della ViBanca
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Al centro Patrizio Rosi presidente di ViBanca Grande festa alla "banchina" del Vincio
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PISTOIA. Oggi la ViBanca (per molti clienti, ancora la Banca di San Pietro in Vincio), compie cento anni. L'istituto di credito venne infatti fondato il 29 ottobre 1910 da sei coraggiosi agricoltori: Cesare Biagioni, Narciso Ghelardini, Sabatino Marini, Settimo Pacinotti, Adolfo e Niccolò Pieracci e un prete, don Rinaldo Maccioni. La fondazione avvenne nella canonica della chiesa di San Pietro in Vincio. Don Maccioni fu il primo presidente, coadiuvato da don Orazio Ceccarelli, figura storica del movimento del credito cattolico nel Pistoiese, e don Ottavio Spagnesi di Solaio. Dopo la guerra il ruolo della "banchina" si fa sempre più incisivo, allargandosi dal settore primario all'artigianato. Saranno presidenti in questa fase, dopo don Maccioni, Torello Galligani, ancora don Maccioni, Raffaello Morosi e il direttore Arrigo Romagnani. La crescita della "banchina" è costante, come costante è il suo attivo. La Cassa del Vincio - che nel 1982 ha inaugurato una nuova sede, rinnovata di recente - si fa trovare pronta alle novità introdotte dal legislatore nel 1993, quando il TUB sancisce l'evoluzione da Cassa rurale e artigiana a Banca di credito cooperativo, ampliando la gamma delle operazioni e dei servizi unitamente all'ambito territoriale. Da allora ViBanca procede con orizzonti sempre più vasti, ma senza mai perdere di vista i valori dei padri fondatori e di coloro che l'hanno amministrata in questi dieci decenni. Alla presidenza, dal dopoguerra ai giorni nostri, si sono avvicendati Marino Palandri, Ugo Baldi, Ugo Mannori, Giovanni Ieri, Mario Baiocchini e l'attuale presidente Patrizio Rosi.
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