Il Tirreno

Pistoia

Stranieri attratti dalla montagna

Roberta Ripaoni

Cresce l'immigrazione grazie alle case meno care e ai tanti anziani

3 MINUTI DI LETTURA





 S.MARCELLO. E' in crescita l'immigrazione sulla montagna pistoiese, dove i cittadini stranieri, comunitari e non, vanno aumentando di numero, anno per anno.  Un fenomeno che dipende, in parte, da un mercato del lavoro caratterizzato dalla richiesta di badanti, per la cura degli anziani, di lavoratori stagionali e di manodopera in generale, e soprattutto da un mercato immobiliare, che in montagna ha prezzi più contenuti rispetto a quelli delle città. Insomma ci si sposta dove la casa costa un po' di meno.  Secondo i dati rilevati dall'Istat, a gennaio 2010 si contavano 29 migranti all'Abetone, 54 a Cutigliano, 101 a Piteglio e 311 a San Marcello.  Fra questi la comunità più numerosa è quella rumena, che, a fine dicembre 2009, contava 9 residenti all'Abetone, 38 a Cutigliano, 30 a Piteglio e 125 a San Marcello. Diffusa anche la presenza di cittadini albanesi, sono 28 a Piteglio e 67 a San Marcello, di polacchi, moldavi e marocchini.  «Sono le cosiddette catene migratorie - dice Roberto Niccolai, responsabile della cooperativa sociale Gli Altri, che gestisce gli sportelli informativi per migranti di sedici comuni pistoiesi, fra i quali anche quello del servizio sociale associato di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello - ci si sposta più facilmente dove si ha qualche familiare o comunque qualcuno che si conosce. In generale, però, il nostro territorio si contraddistingue per la pluralità del fenomeno migratorio, basti pensare che in tutta la provincia si contano 75 nazionalità. Una situazione sicuramente diversa rispetto ad altre realtà vicine, come quella pratese».  La cooperativa sociale Gli Altri offre attraverso gli sportelli per migranti un servizio a tutto tondo che va dalla semplice informazione, alla consulenza, al disbrigo di pratiche, alla compilazione elettronica di permessi, carte di soggiorno e domande di ricongiungimento familiare.  «La nostra utenza è composta anche da molti lavoratori stagionali, comunitari e non, che d'estate hanno lavorato sulla costa e durante l'inverno, invece, si spostano da queste parti, con l'avvio della stagione sciistica all'Abetone - osserva Niccolai - ma sono moltissimi anche gli italiani che si rivolgono allo sportello, perchè hanno con il cittadino straniero un rapporto di lavoro oppure un legame affettivo ed hanno bisogno di conoscere la legislazione in materia o di ricevere assistenza per alcune pratiche».  Una normativa non semplice quella che regola l' ingresso e la vita dei migranti nel nostro paese, soggetta a continue trasformazioni, spesso con problematicità e contraddizioni.  «A partire dal prossimo 9 dicembre, secondo le norme del pacchetto sicurezza, per ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo, sarà necessario, oltre a presentare tutta una serie di certificazioni, superare un test di conoscenza della lingua italiana e del testo costituzionale - spiega Roberto Niccolai - a tale scopo ci stiamo attivando per organizzare anche in montagna, e probabilmente a San Marcello, corsi ad hoc di lingua per cittadini stranieri».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa