Attenzione
Laing: non c'è stata pari opportunità
Luca Giuntini
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I candidati sconfitti Simona Laing e Valentino Durante Accuse a Marco Giunti e alla commissione di controllo
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PISTOIA. Non mettono in discussione la regolarità del congresso dal quale sono usciti i nomi dei nuovi segretari comunali e provinciali del Pd. Ma i due sconfitti, Simona Laing e Valentino Durante, non ci stanno nemmeno a far finta che non sia successo nulla. La candidata alla segreteria provinciale Pd Simona Laing, in particolare, non ha risparmiato frecciate a Marco Giunti, della commissione di vigilanza: «Giunti aveva il compito di garantire pari opportunità a tutti i candidati - spiega Laing - Mi chiedo: ha fatto il suo dovere? Credo di no. Avrebbe dovuto far slittare qualche confronto pubblico per mettere i cittadini nelle condizioni di ascoltare anche le mie idee, non solo quelle del mio sfidante». Simona Laing fa riferimento non solo al caso Pescia, dove a un incontro non ha potuto prendere la parola, ma anche a quanto successo a Quarrata, Uzzano e Ponte Buggianese: «Avrei potuto "cavalcare" l'episodio di Pescia, invece ho preferito mantenere un profilo basso - afferma Laing - A Quarrata in particolare non sono stata messa nelle condizioni di potermi confrontare con il mio sfidante Niccolai. C'è qualcuno che garantisce il rispetto delle regole all'interno del Partito democratico oppure no? Non voglio denunciare niente, né mettere in discussione la validità delle elezioni. Però, per il bene del partito, voglio fare chiarezza affinché questi episodi non accadano più». Un concetto sul quale torna anche l'altro sfidante uscito sconfitto per la segreteria comunale del Pd, Valentino Durante. «La trasparenza all'interno del partito è un fattore imprenscindibile - sostiene l'avvocato - Solo così riusciremo a essere forti e credibili. Il Pd dovrà interrogarsi su quanto successo». Da Simona Laing è arrivata anche una proposta sulla futura mobilità di Pistoia: «Perché non chiudere al traffico corso Fedi? Seguiamo l'esempio di Renzi a Firenze: permettiamo il transito dei veicoli solo in determinate ore del giorno per il carico e lo scarico. Sono consapevole che sarebbe una decisione impopolare, ma se vogliamo pensare al futuro dobbiamo prendere certe decisioni. Parliamone con i commercianti della zona e troviamo un accordo. L'ostacolo più grande è il cambiamento di mentalità».
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