Gioco
Proposto lo spettacolo vincitore del premio Salerno
Il teatro Moderno apre la mattina per "Agosto 44, la notte dei ponti"
Marco Benesperi
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Il teatro cinema Moderno di Agliana 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Domani mattina apertura mattutina al teatro cinema Moderno di Agliana. Andrà, infatti, in scena alle 10 lo spettacolo "Agosto '44 - la notte dei ponti", presentato da Arca Azzurra Teatro, scritto da Ugo Chiti con Massimo Salvianti, prezzo speciale del biglietto 5 euro. La rappresentazione nasce da un'ideazione dello spazio con la regia dello stesso Ugo Chiti, i costumi di Giuliana Colzi, le luci Marco Messeri e con la partecipazione di Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci. Il testo è vincitore del premio Enrico Maria Salerno per la nuova drammaturgia europea del 2008. Si tratta di un pezzo di storia del nostro Paese. Una cronaca appassionata dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di una città simbolo, che si fa emblema delle sofferenze, dei piccoli e grandi eroismi, dei grandi e minimi avvenimenti di tutte le città e i paesi d'Italia impegnati nella lotta contro l'occupazione nazifascista. Un resoconto degli avvenimenti che, in quella fatidica estate del 1944, vedevano contrapporsi lo slancio liberatorio delle formazioni partigiane che precedevano le truppe anglo-americane nella liberazione dei territori a sud della città, e la volontà degli occupanti di resistere anche a costo di grandi lutti e di distruzioni. Le riunioni ufficiali, gli appelli dei notabili cittadini affinché si riconoscesse a Firenze lo status di "città aperta", la chiusura e la sordità dei vertici militari tedeschi, ma anche le ansie e i timori dei fiorentini, degli sfollati che avevano trovato nella città un rifugio dai pericoli dei combattimenti e dai bombardamenti alleati. Il tutto raccontato dalla voce spesso diretta dei protagonisti di quei giorni in un alternarsi di testimonianze e di racconti che fanno di questa cronaca una sorta di narrazione epica popolare nella quale, sullo sfondo della grande storia, si muovono personaggi minuti portatori di ansie e di passioni quotidiane che si mescolano alle ragioni e ai sentimenti collettivi che hanno mosso gli avvenimenti di quei giorni. La storia di Gina persa per le vie della città, alla ricerca di candele che illuminino la notte del coprifuoco e la liberino dal suo terrore del buio, in una odissea fatta di piccoli incontri, di speranze e di pericoli. E al centro di tutto, lo sfregio crudele inferto alla città dai tedeschi, con l'abbattimento dei ponti sull'Arno, compreso quel Ponte a Santa Trinita, maestoso capolavoro tardo rinascimentale che nel momento della distruzione sembra quasi voler resistere, opporsi alla distruzione, e che crollerà solo dopo che per tre volte gli artificieri tedeschi lo hanno letteralmente avvolto nell'esplosivo. Informazioni allo 0574-673887, dalle 10 alle 13 oppure 377-2528546.
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