Il lutto
Preoccupato il sindacato di base. La Cgil non condivide: «Presto il punto sulla cassa integrazione»
«Ex Answers, crescono gli interrogativi sul futuro»
Marta Quilici
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Umberto Costamagna parla ai dipendenti ex Answers 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dopo Genova anche Pistoia. I rappresentanti sindacali Cub e il coordinamento del settore telecomunicazioni del sindacato di base esprime forti preoccupazioni per quanto sta accadendo nel gruppo Call&Call, lo stesso che ha rilevato l'ex call center Answers di Sant'Agostino. Dopo la notizia della chiusura dello storico call center genovese del gruppo, con 101 lavoratori che hanno perso il posto, la Cub suona un campanello di allarme. «Pensiamo che questo sia il preludio a una gestione volta a sfruttare tutti i lavoratori del gruppo Call&Call a livello nazionale - scrive il sindacato in una nota - infatti, anche a Pistoia si stanno vivendo situazioni spiacevoli tra cassa integrazione improvvisata e contratti non rinnovati». «La commessa Enel non è partita come doveva - spiega Sabrina Puddu, ex dipendente Answers e esponente dei Cub - Infatti alla Call &Call di Pistoia c'è ancora la cassa integrazione a rotazione. Il problema è che tra un po' questa finirà e la Regione sembra che non la rinnovi. A quel punto cosa succederà? Alcuni contratti a termine scadono a dicembre e a gennaio. Il timore è che non vengano rinnovati. Inoltre, mentre gli iscritti alla Cgil hanno ottenuto già gli anticipi su una tantum e tredicesima, grazie a un accordo con il Monte dei Paschi, tutti gli iscritti alle altre sigle sindacali, una novantina di persone, non hanno ricevuto ancora niente, nonostante si siano anch'essi rivolti al Monte dei Paschi». Anche la Cgil esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori genovesi, ma sul futuro dello stabilimento pistoiese è molto più cauta: «Le ripercussioni sui lavoratori ci preoccupano sempre e siamo solidali con i dipendenti genovesi. Su questo ci confronteremo al primo incontro del neonato coordinamento nazionale sindacale dei lavoratori Call&Call. Per quanto riguarda Pistoia, abbiamo ancora una cassa integrazione a rotazione che certamente non ci tranquillizza, ma siamo ben lontani dalla situazione genovese. Anzi, forse la chiusura di Genova potrebbe far arrivare a Pistoia qualche commessa in più. A breve chiederemo un incontro in Regione per fare il punto sulla situazione, ma ancora non è stata chiesta la proroga della cig. Se questo avverrà, dovremo sperare che quanto promesso dal ministro Sacconi sulla copertura della cig anche per il 2012 sia vero. Per quanto riguarda l'accordo del Monte dei Paschi, c'è poco da dire. Noi ci siamo mossi presto, bene e pubblicamente e siamo riusciti a ottenere risultati».
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