Il Tirreno

Pistoia

Bartolomei, capogruppo di Fi è passato con i finiani

Michele Galardini
Bartolomei, capogruppo di Fi è passato con i finiani

«Scelta frutto della mia storia, a Pistoia il Pdl non è mai nato»

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PISTOIA. Partita anche a Pistoia la costruzione di "Futuro e Libertà", il partito guidato da Gianfranco Fini. Nelle liste del soggetto politico - oltre ai nomi già emersi - c'è un clamoroso nuovo ingresso, quello del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Alessio Bartolomei. È stato lo stesso Bartolomei, uno dei volti politici più noti della città, ad annunciare il suo passaggio nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo di Giano dagli esponenti di "Futuro e Libertà". «Ormai - ha detto - è manifesto il disagio che da circa due anni avvolge il Pdl, nato dalla fusione "a freddo" di An e Forza Italia.

A Pistoia non siamo mai riusciti a creare un gruppo unico e il coordinamento di Forza Italia non è stato in grado di riunirsi per discutere di questioni fondamentali, come il risultato delle elezioni o la scelta di un candidato. Il mio ingresso in Futuro e libertà è la naturale evoluzione di una mia storia personale e politica, antifascista e anticomunista, e questo nuovo partito non sarà una riproposizione di An ma un nuovo Pdl». Per Bartolomei i fondatori di questo nuovo soggetto faranno da battistrada ad una nuova classe politica partendo dalla formazione di un gruppo consiliare comunale che a Pistoia è sempre rimasto diviso fra An e Fi, due gruppi che per Bartolomei ormai non hanno più ragione di esistere. La prospettiva è inaugurare il nuovo gruppo comunale anche prima del congresso. Insieme a Bartolomei c'erano Angelo Pollina - ex vicepresidente del consiglio regionale della Toscana con la lista Forza Italia - nominato lo scorso 14 ottobre coordinatore regionale di Fli dall'onorevole Italo Bocchino, Massimiliano Simoni e Nicola Barbarito (entrambi provenienti dal gruppo "Generazione Italia", il secondo consigliere comunale di An).

E poi Giuseppe Montagna, ex sindaco di Abetone. «La sfida - racconta Pollina - verso la costituzione di un nuovo partito di centro destra liberale è stata ufficialmente inaugurata in Toscana dall'onorevole Bocchino lo scorso 14 ottobre. Non vogliamo essere né una corrente né un partito di "ex". «Il prossimo 6 novembre Gianfranco Fini presenterà a Perugia il "manifesto per l'Italia" che sarà aperto a tutti i soggetti che vorranno ritrovarsi nel nostro progetto, in attesa del primo congresso fondativo che si svolgerà dal 14 al 16 gennaio». Per quanto riguarda la Toscana, Pollina individua nelle infrastrutture e nel rilancio dell'economia i motivi di maggior interesse, incentrati in quello che definisce «il triangolo d'oro della Toscana» con Firenze, Pistoia e Prato come vertici.

Oltre a questo un impegno immediato affinché l'attuale legge elettorale regionale - tra i cui firmatari appare anche il nome dello stesso Pollina - venga cambiata, dando la possibilità agli elettori di indicare il candidato di preferenza. «Una legge partita con tutte le buone intenzioni che però è stata distorta a vantaggio di una oligarchia politica imperante in questa regione che ha gestito il potere alla vecchia maniera. Vogliamo cambiare la legge elettorale per dare la possibilità ai cittadini di scegliere la classe dirigente». Già molti consiglieri dei vari comuni avrebbero richiesto di entrare in Fli, secondo Massimiliano Simoni che però avverte: «non ci sarà spazio per gli urlatori. Ci rivolgeremo da subito ai partiti che condividono con noi la voglia di un confronto democratico, come l'Udc».

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