Gioco
Badanti fra le donne, boscaioli fra gli uomini
R.R.
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Un immigrato al lavoro Sotto lassessore Luisa Soldati Ma c'è anche chi si mette in proprio. Soldati: «Quassù si integrano bene»
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S.MARCELLO. Come si distribuiscono gli immigrati dal punto di vista occupazionale sulla montagna? Se fra le donne l'attività più diffusa è quella di badante, gli immigrati lavorano principalmente nel settore boschivo e dell'edilizia oppure come stagionali. C'è anche chi, dopo alcuni anni di lavoro subordinato, riesce a mettersi in proprio creandosi la propria attività, o chi, con la crisi, si è visto costretto a migrare di nuovo. «La montagna in generale è più accogliente della città e gli stranieri qui si integrano più facilmente - dice Niccolai - probabilmente perchè hanno un rapporto più stretto con la gente del posto». Una riflessione alla quale fanno eco anche le parole del vicesindaco del Comune di San Marcello e assessore alle politiche sociali, Luisa Soldati. «La montagna ha vissuto in prima persona il fenomeno della migrazione, sono tanti quelli che un tempo si sono spostati nelle città o all'estero per cercare lavoro e poi sono tornati - dice Soldati - e forse questo ricordo aiuta il maggiore rispetto e la convivenza tra culture diverse». Un'integrazione visibile anche a livello scolastico, dove molti figli di immigrati frequentano i vari plessi dell'Istituto comprensivo. «Infatti, anche nelle scuole, se possono verificarsi piccole scaramucce fra ragazzi, si tratta sempre di episodi rari e di lieve entità e che comunque devono essere tenuti sotto controllo».
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