Il dolore
Dall'ospedale al carcere
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I carabinieri di Quarrata Dimesso dopo il ricovero, clandestino trova i carabinieri che lo aspettano all'uscita
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QUARRATA. È stato arrestato lunedì pomeriggio un uomo di nazionalità marocchina colpito già da due decreti di espulsione. A condurre l'arresto sono stati i Carabinieri della Stazione di Quarrata, coordinati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo. I militari lo hanno atteso nei pressi dell'ospedale, dove era stato ricoverato per alcune lesioni che si era procurato da solo dopo una lite con il fratello. Ieri pomeriggio è stato processato per direttissima, condannato a otto mesi con la condizionale e la questura ne ha disposto l'espulsione. L'uomo, è un marocchino di 30 anni che da qualche mese si trovava in Italia sprovvisto di permesso di soggiorno. Era stato già fermato ad aprile a Firenze, dove, durante un controllo, era risultato presente irregolarmente sul territorio italiano. Risale ad allora il primo decreto di espulsione a suo carico. A giugno, le forze dell'ordine lo avevano fermato una seconda volta. Anche in questo caso era stato trovato sprovvisto di permesso di soggiorno ed era stato nuovamente redatto a suo carico un decreto di espulsione. Tre giorni fa, poi, l'uomo si trovava a Quarrata, dove abita la famiglia del fratello. In serata è sorta un'accesa discussione con il fratello. Dopo il litigio animato, L.R., con un gesto di impeto, ha colpito con un cazzotto una porta a vetri, infrangendola. Un gesto, che gli ha provocato alcune ferite alle mani e la recisione di un tendine. I familiari hanno così chiamato i soccorsi, che lo hanno portato all'ospedale, dove è stato curato e dove gli è stato fasciato il braccio con una doccia. Lunedì pomeriggio è stato dimesso. Ma i Carabinieri lo hanno atteso all'uscita dell'ospedale e arrestato. M.Q.
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