Sicurezza
IL PROGETTO
Uno strumento di grande valore sociale
Alberto Vivarelli
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Tre anni di lavoro, prima per individuare i "modelli" della ricerca, poi il questionario e infine gli incontri con gli insegnanti. Oltre 1.200 contatti per capire come viene percepito il fenomeno doping nelle nostre scuole. Ne è venuta fuori un'opera sintetizzata in una trentina di paginette, ma monumentale da un punto di vista sociale perché apre scenari inediti su cui adesso sarà necessario lavorare. Sì, perché il lavoro vero inizia adesso, lavoro che dovrà portare alla costituzione di un osservatorio dello sport con una funzione di ascolto e aiuto. L'operazione è stata possibile grazie a due fortunate circostanze. Anzitutto, la grande sensibilità di Giorgio Mazzanti, presidente della Fondazione delle banche di Pistoia e Vignole (che ha finanziato l'intero progetto) che si è fatto carico anche di alcuni scetticismi iniziali - purtroppo manifestati proprio da ambienti sportivi ufficiali -, puntando tutto sul valore sociale dell'indagine. Ma se i risultati sono stati di questa portata, il merito va soprattutto al Centro psicopedagogico per lo sport che a pochi mesi dalla sua nascita, ha potuto testare sul campo le proprie capacità; è grazie a loro che il territorio pistoiese, gli studenti, gli insegnanti, gli operatori adesso hanno a disposizione uno strumento fino a pochi anni fa addirittura impensabile.
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