Attenzione
«Non è colpa soltanto della crisi»
F.A.
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Fondi commerciali vuoti nella Galleria Nazionale I motivi della stagnazione secondo le associazioni
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PISTOIA. La stagnazione dei prezzi attuali dei fondi commerciali non è dovuta solo alla crisi, ma anche all'assesstamento rispetto ad un'impennata che si era verificata negli anni passati. «C'era stata una crescita eccessiva, troppa fiducia - dice Marco Antraciti della Confcommercio - quindi ormai da un anno siamo in fase di assestamento fisiologico su quei valori, a cui si aggiunge naturalmente la crisi che ha colpito anche il comparto». Se le compravendite sono quasi al palo, il mercato degli affitti mostra invece una certa vivacità. «Ci sono grandi variazioni nei valori delle locazioni, che dipendono non solo dallo stato del fondo e dalla zona, ma anche da altri fattori - spiega Antraciti - In questo momento viale Adua tira commercialmente, ma se ci spostiamo di una strada le cose cambiano. Ci sono molti casi, specialmente nel centro storico, in cui due fondi situati a pochi metri di distanza, hanno affitti diversi a seconda del passaggio delle auto o pedonale, per esempio. Abbiamo affitti bassi in via del Cambianco ma più alti nell'adiacente via Carraia. In via Cavour, la prima parte è diversa dall'altra e cambiano i prezzi fra via della Madonna, più bassi perché meno attraversata e via Buozzi». Molto pessimistica l'analisi di Riccardo Bruzzani, segretario provinciale Confesercenti, secondo il quale «non ci sono variazioni perché le imprese fanno fatica a sopportare i costi e la gente è molto restia a comprare i fondi. La crisi dei consumi è anche molto forte. Se tanti negozi hanno cessato le attività, può accadere che qualcuno tenti di aprirla e prende in affitto un fondo in una zona appetibile. Ma spesso, come si è visto in questi anni, è costretto a cessare dopo poco tempo».
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