Il Tirreno

Pistoia

La pioggia fa slittare la riapertura di via Brana

La pioggia fa slittare la riapertura di via Brana

Occorre una settimana di bel tempo per terminare i lavori

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 QUARRATA. Una settimana di sole, e via di Brana sarà liberata. Dopo due anni, i ferrucciani potranno tornare ad avere un paese non più diviso a metà. Prevista per fine ottobre, la riapertura della strada dovrà slittare ancora di qualche giorno. Tutto è in balia del tempo che, agli ultimi ritocchi nei lavori, ha imposto lo stop. La giornata piovosa di ieri ha impedito ai macchinari di operare, ma il Consorzio Ombrone assicura: «Manca pochissimo ormai. Con la prima settimana di sole potremo riuscire a riaprire la strada».  La riapertura di via di Brana, chiusa dal gennaio 2009, quando l'Ombrone ruppe l'argine all'altezza del Ponte dei Baldi, sarebbe l'ultimo step dell'opera di messa in sicurezza di quel tratto di argine.  L'opera ha avuto, nel suo complesso, un costo di circa un milione di euro, suddiviso tra Consorzio, Provincia e Comune di Quarrata. È stato provveduto a rinforzare gli argini con il sistema dell'installazione dei micro-pali di cemento armato. I lavori si sono inoltre estesi più del previsto per un tratto di 50-60 metri corrispondente alla parte più alta della strada: in questo modo è stato messo maggiormente in sicurezza il tratto precedente, più basso.  I punti di intervento che il Consorzio Ombrone aveva indicato per quest'anno in "fascia 1" (alta priorità) erano cinque, di cui quattro sull'Ombrone: il primo, dal costo di 600mila euro, era sulla sponda destra del torrente, all'altezza di Castel dei Bucci, dove era necessario intervenire su un franamento di circa 150 metri di lunghezza; il secondo (400mila euro) è in via Ombrone, nel tratto di strada a valle rispetto al ponte della via provinciale IV Novembre: qui sono stati sistemati qualche centinaio di metri di argine; sempre alla Ferruccia era inserito come altamente prioritario il secondo lotto del ripristino dell'argine al ponte dei Baldi, per un costo di 160mila euro; sull'Ombrone, ma a Caserana, è stato previsto l'intervento da 223mila euro per ripristinare l'argine e il muro franati all'altezza di Case Frati.  «Adesso - spiega il presidente del Consorzio Ombrone, Paolo Bargellini - siamo ancora in attesa dalla Regione del ritorno del pagamento dei ripristini e degli interventi di somma urgenza. Dovranno arrivarci circa un milione e settecentomila euro, suddivisi tra Consorzio e Provincia. Noi siamo intenzionati a reinvestirli tutti sul territorio, a partire da quella serie di interventi che abbiamo classificato in fascia di priorità "2". La prossima settimana avrò un incontro con l'assessore provinciale competente Mauro Mari, in cui faremo il punto della situazione». M.Q.

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