Sicurezza
Negozi e servizi in fuga da via Roma
Beatrice Faragli
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Uno scorcio di via Roma ad Agliana A primavera l'esperimento per riportare il mercato ambulante nella zona
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AGLIANA. Alcuni chiudono altri, semplicemente, si spostano in cerca di fortuna: sono i negozi di via Roma, cuore commerciale e sociale della cittadina aglianese negli anni Novanta. Oggi, sempre di più, le serrande delle attività si alzano e si abbassano in tempi rapidissimi. Aperture lampo, fondi sfitti e arredi urbani degradati: basta fare una passeggiata dalla Provinciale Pratese a piazza Gramsci per toccare con mano il problema. Due negozi stanno chiudendo proprio adesso. A sollevare la questione dalle pagine del nostro giornale è stata l'opposizione di centrodestra. «Il commercio muore e i servizi primari se ne vanno» aveva detto Ennio Canigiani (Pdl) sul Tirreno del 21 ottobre scorso. Ma al di là dei rimpalli di responsabilità e delle accuse politiche, cosa chiedono i diretti interessati? Marco Antraciti, della Confcommercio, dà la sua spiegazione: «Sembra che ci siano delle difficoltà nel traffico d'accesso, sui flussi in entrata». Insomma, sempre meno gente passa da quella strada. «I commercianti inoltre hanno premuto per riportare il mercato lì, nelle vie centrali, proprio per avere un maggior afflusso di persone in zona». «Il primo obiettivo - continua - è quello di valorizzare l'esistente con eventi e iniziative. Sarebbe preoccupante se tutte le attività di vicinato si spostassero nell'area industriale. Occorre scongiurare questo rischio, che è anche un impoverimento per il tessuto sociale della città». E la sensazione è un po' questa, che ci sia cioè uno spostamento a livello commerciale verso la zona di Carabattole, vicino al maxi-centro Coop. La prima a fare il salto da via Roma a qui è stata la gelateria più rinomata del paese, "Anisare", un'attività che come poche altre sapeva attrarre in centro decine di persone, le stesse che adesso, specie nelle serate estive, si accalcano a Carabattole. E l'amministrazione cosa sta facendo in tutto questo? Coi pochi soldi a disposizione cerca di sistemare almeno le cose più urgenti, come le buche laterali che percorrono in tutta la sua lunghezza il viale. I lavori ad oggi però sono sospesi, «per esigenze legate al patto di stabilità» spiega l'assessore Marco Pacini. «I soldi per intervenire - precisa - sono già stanziati e lì andranno». Adesso c'è solo da capire quando. Sul flusso di traffico non ha dubbi, non è certo questo il problema del viale. «Dal 2004 via Roma è addirittura collegata direttamente con la Sp1». Anche per quanto riguarda le attrattive capaci di riportare la gente nella zona spiega che «questa amministrazione ha aperto un cinema teatro in piazza Gramsci»: un centro d'interesse non da poco insomma. E' sul mercato, oggi in piazza Bellucci e un tempo nelle centralissime piazza Gramsci, piazza IV Novembre e via Matteotti, che si preannuncia la sfida più ostica. Difficile, infatti, spostare 69 banchi senza creare problemi agli ambulanti. Il centrodestra continua a far pressioni sul trasferimento ma la maggioranza è cauta. «Abbiamo dato la nostra disponibilità a fare delle valutazioni in merito tra le associazioni di categoria interessate e i residenti della zona centrale» dice Pacini. Negli scorsi mesi proprio il confronto in commissione ha portato all'unico risultato possibile: «Un'eventuale sperimentazione, forse in primavera, dello spostamento». Niente di certo quindi, soltanto una prova. Dopo si deciderà sul da farsi.
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