Il Tirreno

Pistoia

«Misericordia troppo a sinistra»

Aligi Bruni
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Aligi Bruni

Bartolomei (F.Italia) scrive al presidente Bruni

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 PISTOIA. Tra l'Arciconfraternita della Misericordia e il Pd pistoiese c'è una «eccessiva contiguità». Lo sostiene il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Alessio Bartolomei, in una lettera aperta indirizzata al presidente della Misericordia Aligi Bruni, destinata sicuramente a sollevare più di una polemica in città.  «La contiguità - scrive Bartolomei - è diventata talmente forte che, non soltanto ci sono assessori e consiglieri comunali eletti nel Pd che fanno diretto riferimento alla Misericordia, ma addirittura esiste un circolo territoriale di quel partito, quello della Vergine (proprio alla Vergine la Misericordia ha la sua principale base operativa, ndr), che ha tutti i propri punti di riferimento all'interno dell'Arciconfraternita, tanto da essere comunemente definito "circolo della Misericordia"».  Uno stato di cose, secondo Bartolomei, che «rendono assolutamente partigiana una associazione che per statuto nasce libera e cattolica, che deve essere, con il contributo di tutti, al servizio di tutti. Immagini, signor presidente, con quale imbarazzo e difficoltà si valutino i progetti sottoposti da codesta associazione in Comune o alla Asl, in quanto organi istituzionali e terzi, quando non si capisce bene se le risorse pubbliche e le prospettive di sviluppo future concesse, lo siano per una associazione libera e che opera nell' esclusivo interesse del bene comune, oppure per una succursale del Partito democratico di Pistoia».  Bartolomei sostiene poi che in questi giorni membri dell'associazione si distinguono per la loro «iperattività... per sostenere la battaglia congressuale di una parte del Pd contro l'altra». Conclusione? «Mi pare di tutta evidenza che la situazione stia davvero degenerando e sfuggendo di mano, con il rischio di danneggiare la terzietà, il buon nome e la fiducia complessiva della popolazione in codesta venerabile e antichissima Arciconfraternita».  La lettera aperta al presidente Aligi Bruni si chiude con una richiesta esplicita. «Le chiedo, dunque, un suo pensiero sull'argomento, un intervento che ci possa far capire che cosa sta succedendo e se i fini ultimi della confraternita pistoiese sono cambiati, oppure se ella ritenga strategico, utile e conveniente il matrimonio con una parte di un partito politico per raggiungere meglio gli scopi statutari».

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