Il Tirreno

Pistoia

Colpito dai pallini, perde un occhio

Un cacciatore ai margini di una radura imbraccia il suo fucile
◗
Un cacciatore ai margini di una radura imbraccia il suo fucile

Fucilata ferisce cacciatore durante una battuta a Marina di Castagneto

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTAGNETO (Livorno). È stato colpito al volto dai pallini durante una battuta di caccia e ha perso la vista dall'occhio sinistro. Vittima dell'ennesimo incidente venatorio, accaduto nei giorni scorsi a Marina di Castagneto, un pistoiese di 65 anni, Santino Meoni.  L'uomo era arrivato martedì scorso nelle campagne castagnetane per partecipare a una battuta assieme al genero. Difficile risalire alla dinamica dell'incidente, sul quale sta indagando la polizia del commissariato di Cecina.  Gli inquirenti cercano di delineare con precisione le responsabilità, ovvero chi impugnava il fucile dal quale è partito il colpo che ha ferito gravemente Santino Meoni.  Il referto stilato dai medici dell'ospedale di Cecina ha fissato in trenta giorni il tempo necessario per guarire dalle ferite, benché la vista all'occhio destro sia ormai definitivamente compromessa. Gli oculisti hanno moltiplicato gli sforzi per evitare la parziale cecità, sottoponendo il paziente a un intervento chirurgico. Gli esiti, tuttavia, non sono stati quelli sperati dai medici dell'ospedale di Cecina.  Santino Meoni, una volta arrivato al pronto soccorso, ha raccontato agli agenti che stava cacciando insieme al genero quando è stato colpito sull'arcata sopraccigliare sinistra da alcuni pallini sparati da un fucile. È stata fortissima la botta ricevuta dall'impatto con la rosa dei pallini: l'uomo ha perso l'equilibrio ed è crollato per terra. Sono stati momenti di paura. Vicino al punto in cui Meoni è stato ferito dal colpo di fucile, c'erano altri due cacciatori: uno di loro ha raccontato di trovarsi da quelle parti solo per recuperare una preda ed ha negato che il colpo fosse partito dalla sua arma. Tuttavia ha fornito le proprie generalità.  La polizia, grazie all'identificazione, ha avviato le indagini. I due cacciatori, livornesi, hanno già deposto. Entrambi hanno precisato che loro, con l'incidente nel quale è rimasto gravemente ferito Santino Meoni, non c'entrano affatto.  Quella zona, hanno aggiunto, è assai frequentata dalle "doppiette" e quando si sono avvicinati, avevano le armi in spalla già scariche dalle munizioni. Se passavano da quelle parti, hanno concluso, era solo per cercare un fagiano abbattuto in precedenza.  Le indagini proseguono ancora. La polizia di Cecina, oltre a individuare il feritore, vuol chiarire se vi sia stata omissione di soccorso. E, in ogni caso, fare piena luce su un episodio che soltanto per caso non ha avuto conseguenze più gravi.  Bastavano infatti pochi centimetri e Santino Meoni sarebbe stato colpito in pieno volto dalla rosa dei pallini: se la ferita riportata dal pistoiese è rimasta circoscritta all'arcata sopraccigliare sinistra, è perché l'uomo - solo per un caso - non si trovava al centro della traiettoria dello sparo esploso dal cacciatore ancora sconosciuto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa