Attenzione
IL CASO
Non meritavo ascolto e rispetto?
Simona Laing candidata Pd alla segreteria provinciale
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Cari amici e compagni, vi scrivo con tanta amarezza nel cuore. Giovedì sera sono andata alla sede di Pescia dove ero stata invitata per un saluto. Entrata nella sede ho trovato una ventina di persone che ascoltavano la fine di un dibattito che si svolgeva tra i due candidati alla segreteria comunale. Mi sono messa da parte e ho ascoltato. Alla fine dell'ultimo intervento ho alzato la mano e alla prima parola che ho detto si è scatenato il putiferio. Persone che mi dicevano "vattene", "non sei stata invitata, non ti vogliamo ascoltare", "non sei la nostra candidata", "che schifo", ecc. Sono rimasta per un attimo stordita. Altre persone cercavano di calmare la situazione, mi venivano incontro e mi dicevano "noi vogliamo ascoltarti", "scusaci per la situazione" avendo atteggiamenti di grande solidarietà. Di loro in questa lettera voglio scrivere e a loro voglio dire grazie! Mi chiedo, e se non fossi stata invitata ieri sera non meritavo comunque un saluto rispettoso e soprattutto ascolto e rispetto? Io sono del Pd e questa è anche la mia casa, dentro la quale e per la quale lavoro con dedizione amore rispetto, porto il mio contributo da anni in termini finanziari in energia tempo e consenso. La sede di Pescia è anche la mia sede dove devo sentirmi libera di entrare quando voglio. Se un episodio del genere fosse accaduto nella società civile senza ombra di dubbio lo avremmo denunciato con forza. Perché tutte le sedi del partito non hanno sviluppato momenti sereni di confronto, garantendo un dibattito aperto anche tutti gli iscritti, perché abbiamo lasciato tutto al caso e alla buona volontà di chi si è prestato a organizzare un confronto. Ascoltare le mie idee vuol dire soprattutto ascoltare le parole di un cittadino iscritto al Pd che porta con sé una storia decennale al servizio della politica. Non posso pensare che il Pd sia composto da persone così poco democratiche, preferisco credere che la maggioranza dei nostri iscritti sia come quei volti che ieri sera hanno cercato di riportare la calma, che hanno usato parole di conforto e di amicizia nei miei confronti e che hanno deciso di rimanere con me ad ascoltare le poche parole che sono riuscita a dire. Agli occhi sinceri e amareggiati di chi ieri sera mi ha stretto in un forte segnale di rispetto e amicizia a prescindere dal voto che esprimeranno al loro congresso va questa lettera, a coloro che senza avermi nemmeno mai vista mi hanno insultato e così facendo hanno anche danneggiato l'immagine di questo Pd esprimo un forte sentimento di pena per la loro incapacità di capire che l'unità si costruisce da oggi e che questa società ha urgente bisogno di tanta tolleranza e umiltà.
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