Il dolore
Il mercato cresce, i prezzi no
Marta Quilici
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Una panoramica del comune di Quarrata Solo a Montale il costo delle abitazioni rimane più alto
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QUARRATA. Prezzi delle case a picco, trattative lente e, soprattutto su Quarrata, boom degli affitti a scapito delle vendite degli alloggi. Dall'inizio dell'anno c'è una lenta ripresa del mercato immobiliare che non corrisponde però a un aumento dei prezzi. La parola chiave nel mercato della piana pistoiese sembra essere "incertezza". Incertezza per gli acquirenti, sempre più titubanti nel giungere a fine della trattativa che corrisponde, quasi sempre, a un impegno con un mutuo trentennale e rate sempre più difficili da onorare. Incertezza anche per le agenzie immobiliari che hanno visto calare il numero dei contratti e che si scontrano con prezzi delle abitazioni in continuo calo. Incertezza anche per i proprietari: o accettare il ribasso dei prezzi, per vendere il prima possibile, o aspettare tempi migliori. I dati dell'Agenzia del territorio parlano chiaro: il costo degli immobili ad Agliana, Montale e Quarrata, supera ormai raramente i 2000 euro a metro quadro. Fino a due anni fa, invece, a detta delle agenzie del territorio, il prezzo arrivava tranquillamente ai 3000 euro. Il centro e le zone residenziali pedecollinari sono, generalmente, le più care. I prezzi scendono, invece, via-via che ci si allontana dal centro e, in particolare, nelle frazioni di confine. Fanno eccezione le abitazioni di lusso, le ville, e le grandi case coloniche, i cui prezzi, solitamente più alti, sono rimasti pressoché invariati: segno che c'è una fascia di popolazione ricca che non è stata scalfita dalla crisi. Paragonando i tre comuni, è Montale quello che ha mantenuto i prezzi leggermente più alti soprattutto nel centro e anche in tutte le altre fasce. Quarrata. «La gente compra poco e sceglie sempre di più la soluzione dell'affitto - spiega Emanuele Abatantuono dell'agenzia immobiliare Casa House -. Una scelta indotta dalla difficoltà di accedere al mutuo per l'acquisto di una casa. Vendiamo soprattutto il nuovo, nella fascia di prezzo più bassa, dai 2000 ai 2400 euro a metro quadro, mentre un anno fa si vendeva anche a 3000 euro a metro quadro. Molto richiesti sono anche gli immobili da ristrutturare, a prezzi stracciati». Le aree più care della città sono il centro e la zona di via Folonica e San Lorenzo, con prezzi al metro quadro che vanno da un minimo di 1500 per le abitazioni economiche a un massimo di 2500 per le abitazioni civili. Il prezzo scende per le zone di Santallemura, Collecchio e Magia, e va da un minimo di 1400 per le abitazioni economiche a un massimo di 2000 per quelle civili. Le frazioni sono le meno care, ma fanno eccezione le ville collinari. «Dall'inizio dell'anno - continua Abatantuono - c'è un maggiore movimento: si ricomincia a comprare, ma i prezzi non salgono». Agliana. «Non manca la richiesta; mancano i soldi - spiega Emanuela Innocenti Bindi dell'agenzia immobiliare aglianese Itaca -. Noi lavoriamo molto con le giovani coppie che spesso non hanno accesso al mutuo e, quando ce l'hanno, a volte si vedono costrette a rifiutarlo, non potendosi accollare rate troppo alte per trent'anni. Per quanto riguarda i prezzi, c'è un po' di tutto: il proprietario che non ha l'urgenza di vendere cerca di mantenere il prezzo un po' più alto, anche sui 3000 euro. Il proprietario, che ha bisogno di concludere l'affare, accetta di scendere col prezzo». Le zone più costose sono ancora una volta il centro, con abitazioni civili che arrivavano fino a 2500 euro a metro quadro, e le due estreme periferie di Spedalino e La Catena con immobili che vanno da un minimo di 1500 euro al metro quadro per le abitazioni economiche, a un massimo di 2300 euro per quelle civili. Più economica la zona di Ferruccia e Ponte dei Bini. Montale. «Dall'inizio dell'anno c'è una lenta ripresa - spiega Tania Bicchi dell'agenzia immobiliare La Moderna - che non corrisponde, però, a un aumento dei prezzi. Secondo me il calo dei costi non ha comportato una svendita degli immobili, ma ha semplicemente ripristinato una situazione che aveva raggiunto picchi di prezzo troppo alti». Su Montale le zone più care sono il centro, le zone residenziali dell'Aringhese e le pedecollinari. La Stazione è meno cara.
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