Finanza
Giostra e doping: «Nessun reato»
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Spia, il cavallo del rione del Grifone risultato positivo allanalgesico proibito Il pm chiede l'archiviazione ma il gip dice no e fissa l'udienza
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PISTOIA. La procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione del procedimento aperto in seguito ai presunti casi di doping tra i cavalli che hanno partecipato all'edizione di quest'anno della Giostra dell'Orso. Il pm, Emiliano Raganella, ha ritenuto che, nella vicenda, non ci siano elementi tali da far ritenere che le persone coinvolte abbiano commesso un qualche reato. Al termine delle indagini portate avanti dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato, non sarebbero emerse prove di comportamenti che possano configurare il reato di maltrattamento di animali o reati inerenti la violazione delle norme che regolano le competizioni sportive. E per questo ha inviato all'ufficio del gip del tribunale la richiesta di archiviazione. Archiviazione che però il giudice delle indagini preliminari, Matteo Zanobini, non ha concesso: non ha ritenuto che gli elementi forniti al momento dalla procura siano sufficienti ad arrivare a una decisione in tal senso. Per questo ha fissato un'udienza per il prossimo 16 dicembre, nel corso della quale ascolterà le tesi sia della pubblica accusa che della difesa. Dopo di che, avrà tre alternative: accogliere la richiesta di archiviazione, ordinare al pm di effettuare un supplemento di indagine, respingere la richiesta e imporre al pm di formulare un capo di imputazione per chiedere il rinvio a giudizio. Sembra che al momento, ad essere indagata per tale vicenda, sia una sola persona, che fa parte del rione del Grifone. Nonostante, infatti, nelle prime analisi eseguite dopo la gara fossero risultati positivi anche due cavalli del Drago (vincitore della Giostra), dopo le controanalisi l'unico cavallo per il quale è stata accertata la somministrazione di sostanze non consentite è stato "Spia", cavallo del Grifone. Il Dipartimento di clinica veterinaria dell'Università di Pisa ha rilevato nel suo sangue la presenza di Tramadolo, un analgesico oppiaceo depennato dalla lista degli stupefacenti da parte del ministero della Salute ma il cui uso non è considerato legittimo sui cavalli. In qualunque modo sia destinata a concludersi la vicenda giudiziaria, è certo che, dalla prossima edizione, dopo la bufera di quest'anno, la Giostra dell'Orsoosserverà nuove regole sul fronte del doping. Il Comune, infatti, ha recentemente varato un nuovo regolamento: dalla disciplina dell'autocontrollo, affidato ai rioni, si passerà ai controlli ufficiali, effettuati da personale qualificato della Asl 3, con prelievi sui cavalli prima e dopo la gara. Per la gestione della competizione tra rioni, è stato istituito un tavolo tecnico, con rappresentanti del Comune, dell'Asl, del Comitato della Giostra e degli altri soggetti coinvolti nella manifestazione. Il tavolo ha deliberato una serie di modifiche relativamente allo svolgimento dell'evento: in particolare, sul fronte dei controlli, come detto, questi saranno ufficiali ed effettuati da personale qualificato della Asl 3. I prelievi di sangue ai cavalli saranno fatti prima e dopo la gara, mentre le analisi per la verifica dell'eventuale presenza di sostanze non consentite dalla legge saranno effettuate dal Dipartimento di Veterinaria dell'Università di Pisa. Per quanto riguarda le sanzioni nel caso di analisi positive, per il rione di appartenenza del cavallo - o dei cavalli - è previsto il ritiro del contributo del Comune, che sarà invece devoluto al Comitato cittadino della Giostra dell'Orso per apportare migliorie logistiche alla manifestazione.
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