Il Tirreno

Pistoia

No alla palestra nell'ex fonderia

Francesco Albonetti
Guido Pederzoli presidente provinciale del Coni
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Guido Pederzoli presidente provinciale del Coni

Il Coni accusa la Provincia: «Soldi spesi male, non servirà allo sport»

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 PISTOIA. La palestra all'ex fonderia Michelucci non è una buona idea e i quasi 3 milioni del progetto sono soldi spesi male. L'accusa alla Provincia, a cui si deve la paternità dell'opera, arriva dal presidente provinciale del Coni Giuido Pedersoli, secondo il quale la palestra «servirà solo all'istituto Pacini, ma non risponde al bisogno di impianti sportivi omologati che arriva dalle federazioni».  Il presidente del Coni rilancia le perplessità a suo tempo manifestate proprio in un incontro con l'assessore provinciale a lavori pubblici ed edilizia scolastica Mauro Mari.  «La palestra risolverà i problemi di una scuola, ma non dei molti praticanti impegnati nelle altre attività sportive - dice Pedersoli - Noi avevamo proposto la Cattedrale all'ex Breda, che ha spazi sufficienti per realizzare impianti omologati e dove si possono praticare sport come basket e pallavolo. Non è stato possibile, ma quella del'ex Michelucci è un'occasione persa, perché la palestra, a causa dei vincoli imposti da Comune e Soprintendenza, sarà troppo piccola e bassa, con misure non regolamentari e spogliatoi insufficienti. Tra l'altro, trovandosi in via dell'Anguillara mancherà qualunque possibilità di parcheggio. Aggiungiamoci i problemi derivati dalla necessità di bonificare l'area, piena di amianto ed altri metalli».  Insomma, soldi che potevano essere spesi diversamente, per il presidente del Coni, che conclude appellandosi agli amministratori «di essere più vicini allo sport cittadino per questo problema della mancanza di impianti sportivi».  L'assessore Mari respinge le accuse e vuole sgombrare il campo da ogni fraintendimento. «Deve essere ben chiaro che noi dobbiamo realizzare una palestra scolastica, venendo incontro all'esigenza della più grande scuola della provincia, che conta 1100 iscritti e da molti anni attende la palestra. Come Provincia per noi questo è un dovere, è la legge che ci impone di dare l'assoluta priorità agli impianti a servizio delle scuole. E sul progetto, che non è certo di adesso, si è fatto un bando di idee finalizzato alla palestra del Pacini, non ad impianti sportivi generici».  L'ex Michelucci, spiega l'assessore, risponde alle esigenze del Pacini perché si trova in pieno centro, come la scuola. Anche per questo, non vi era necessità di prevedere parcheggi particolari. «Lo stesso dovremo fare per altre scuole che aspettano ancora la palestra, come l'istituto agrario. Se si faceva una palestra a Bottegone, potevamo avere tutti i parcheggi che si volevano, ma non serviva al Pacini». Palestra scolastica, dunque, ma non precluse all'attività sportiva extrascolastica: «Tutti gli impianti della Provincia, e questo non sarà diverso, fuori dall'orario scolastico sono a disposizione delle società per attività sportive. Se andiamo a vedere i dati dell'ufficio sport sui frequentatori delle palestre, notiamo che il rapporto fra studenti e altri utenti è di uno ad uno, quindi la popolazione che frequenta palestre è in pari numero rispetto alla popolazione scolastica».

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di Redazione web