Attenzione
Isole di benessere in un mare verde
Fabio Calamati
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Larchitetto Giorgieri Qui accanto: laspetto del nuovo parco urbano A destra in alto lingresso da via Ciliegiole Al centro il nuovo ospedale In basso il corso dellOmbrone Ecco il progetto vincitore del concorso per il nuovo parco urbano
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PISTOIA. L'idea è suggestiva: trasformare l'area del campo di volo in un mare verde di 37 ettari, all'interno del quale affiorano isole come boschi e sprofondano crateri che accolgono campi di calcetto, basket e tennis. Nel mezzo, la sagoma squadrata del nuovo ospedale, che in questo modo viene come abbracciata dalle piante e dai pratini. È questo, in estrema sintesi, il progetto che ha vinto il concorso d'idee voluto dal Comune per cambiare volto al campo di volo, un progetto firmato (come capogruppo) dall'architetto Pietro Basilio Giorgieri e presentato ufficialmente ieri a Palazzo comunale alla presenza del sindaco Renzo Berti, di larga parte della giunta e del responsabile del settore verde pubblico, Arnoldo Billwiller, che ha presieduto la commissione del concorso. Il progetto di Giorgieri - come anticipato da Il Tirreno mercoledì - si aggiudica dunque i 25.000 euro del primo premio e diviene proprietà del Comune. Il quale potrà farlo sviluppare (eventualmente agli stessi autori del progetto di massima) fino a renderlo - come si dice - "cantierabile". Dopo di che, se si troveranno le risorse necessarie, il nuovo parco all'ex Campo di volo inizierà a prendere vita. I progettisti, per facilitare questa fase, hanno previsto la possibilità di una realizzazione modulata su quattro fasi distinte. L'auspicio, comunque - come è stato ribadito anche ieri in conferenza stampa - è che le "isole" immaginate da Giorgieri e colleghi non rimangano sulla carta, come è già avvenuto per i progetti dell'Arboreto, ma si concretizzino al più presto. L'idea chiave. Come detto, il filo conduttore dell'intero progetto è quello delle isole circolari, con i bordi erbosi rialzati, che emergono da un grande prato aperto centrale. L'"isola" principale sarà un bosco riservato al gioco e alle attività all'aria aperta per ragazzi di diverse età. Altre tre isole conterranno al loro interno dei crateri che accoglieranno rispettivamente campi di calcetto, di basket e di tennis. Gli spogliatoi verranno ricavati nello spessore dei bordi rialzati. Ci sono poi un'isola anfiteatro semicircolare e un'altra contenente alcuni pozzi di acqua potabile. Due isole anche nei pressi dell'ospedale: una accoglierà un centro curativo e di benessere con pareti verdi o vetrate (350 mq di superficie), l'altra, più piccola, un "giardino terapeutico" per l'orto-terapia e la cromo-terapia. Il biolago. Nella parte del parco che confina con Pontelungo sarà realizzato un laghetto che, grazie a piante acquatiche e altre opere subacquee, riceverà l'acqua del torrente Brusigliano e la depurerà, alimentando poi dei canali che attraversano tutto il parco per sfociare poi nuovamente nel torrente. I campi nomadi. Il progetto li piazza nell'angolo ovest del parco, il che significa che quello di Pontelungo più o meno non si muoverà, mentre quello del Brusigliano sarà sostanzialmente trasferito rispetto alla sua collocazione attuale. I due campi saranno separati, ciascuno strutturato con una serie di casette che si affacciano su una piazza centrale. Le dune e le torri verdi. Lungo il margine del raccordo autostradale le schermature antirumore saranno costituite da una serie di dune di diversa altezza, erbose, che nasconderanno solo in parte la vista del parco a chi guiderà lungo la strada. Un altro "segno" che sarà facilmente percepibile all'esterno saranno le torri verdi. Il progetto ne prevede tre, da realizzare o come semplici tralicci da utilizzare come punti panoramici e rivestite di verde verticale o come veri e propri edifici, capaci di ospitare alloggi, uffici e così via. Anche in questo caso fondamentale sarebbe il rivestimento a verde, una sorta di simbolo del vivaismo che caratterizza la città. La viabilità. Al nuovo parco si arriverà da due strade. La principale sarà quella di via Ciliegiole, con una rotatoria che intersecherà il raccordo autostradale (nel punto dove ora si trova il ponte) e un viale alberato a doppia corsia che condurrà al grande parcheggio da 100 posti auto di fronte al nuovo ospedale. Di qui poi la strada si ridurrà ad una corsia sola e si inoltrerà nel parco con un percorso sinuoso, fino all'estremità ovest (via Nazario Sauro) dove si troverà un altro parcheggioda 80 posti. La strada sarà percorribile a una velocità massima di 30 km/h e sarà asfaltato con conglomerato bituminoso trasparente. Oltre alla strada il parco sarà ovviamente percorso da piste ciclabili e pedonali, alle quali sono riservati altri tre ingressi autonomi.
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