Il dolore
In manette i ladri dei self service
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Anche il Punto Shop di via Bozzi fu svaligiato lo scorso agosto Sfruttavano la loro magrezza per svuotare i distributori automatici
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PISTOIA. Per compiere i furti sfruttavano la loro estrema magrezza, riuscendo a svuotare le casse dei distributori automatici di cibo e bevande infilandosi con braccia e spalle attraverso l'apertura da cui si prelevano i prodotti acquistati. Esili sì, ma non invisibili davanti alle telecamere di sorveglianza, le cui registrazioni hanno permesso ai carabinieri di indirizzare le indagini sulla giusta pista. Sono finiti in manette lunedì scorso due degli autori dei colpi agli open shop messi a segno la scorsa estate. A finire agli arresti domiciliari sono stati un 23enne di Pistoia e un 25enne di Capo Verde ma residente in città, mentre per un loro complice - 24enne pistoiese - è invece stata applicata la misura dell'obbligo di dimora nel comune con divieto di allontanamento notturno dall'abitazione. Nello scorso mese di luglio, i gestori dei nuovi esercizi commerciali aperti 24 ore su 24, avevano cominciato a registrare sostanziosi ammanchi di denaro e si erano accorti che i ladri, scostando dal muro i distributori automatici, dal retro riuscivano ad accedere ai contenitori delle monete svuotandoli. Ancorate le macchine al pavimento ed al muro, stranamente i furti continuavano. E le denunce presentate ai carabinieri si sono moltiplicate. Il comandante della Stazione di Pistoia, Domenico Beraldi, assieme a due suoi collaboratori, ha dato perciò il via a una minuziosa opera di investigazione che ha permesso di focalizzare le indagini su un gruppetto di giovani che di solito frequentava piazza San Francesco. Questi erano stati notati aggirarsi nei dintorni degli open shop, immediatamente prima e subito dopo la commissione dei furti. Gli appostamenti sono diventati più serrati ed è stato accertato che, dopo l'ancoraggio dei distributori, i ragazzi, per asportare le monete, riuscivano addirittura, vista la loro magrezza, ad infilare le braccia nell'apparecchio dall'apertura che permette il prelievo di bibite e merendine. I carabinieri hanno consegnato le prove nelle mani del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che ha quindi chiesto e ottenuto dal gip del tribunale, Alessandro Buzzegoli, le due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e quella dell'obbligo di dimora.
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