Sicurezza
I corsi fantasma alle Iene
Michele Galardini
Ieri sera è andato in onda il blitz fatto nella sede della Muliebris
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PISTOIA. Lo scandalo dell'agenzia Muliebris sbarca in prima serata su Italia 1. All'interno della puntata del programma "Le Iene", sono stati presentati documenti e testimonianze fondamentali per quanto riguarda lo scandalo che ha investito le sedi della scuola gestita da Fabrizio Grilli. Da 6mila a 10mila euro sborsati da ogni studente per dei corsi che mai vedranno una fine non potendo essere riconosciuti dalle Province. Sei sedi in Toscana (Pistoia, Prato, Firenze, Grosseto, Livorno e Lido di Camaiore) più una a Terni. Circa 1500 studenti iscritti dal 2007 - considerando i soli corsi per la mattina - per un guadagno totale che si aggira attorno ai 9 milioni di euro. Corsi non terminati eppure nuove iscrizioni aperte per il 2010. Questi i numeri della truffa smascherata dalle Iene grazie alle richieste dei tanti studenti rimasti a mani vuote. In dieci sono partiti da Pistoia lunedì mattina alla volta di Livorno per incontrare altri 40 fra studenti e insegnanti, tutti pronti a chiedere conto a Fabrizio Grilli - titolare assieme alla moglie dell'agenzia Muliebris - delle promesse mancate e del suo essere, da qualche mese a questa parte, sempre meno rintracciabile. L'indagine delle Iene parte lunedì 11 ottobre, quando una ragazza, complice della "iena" Matteo Viviani, finge di voler iscriversi ai nuovi corsi per parrucchiera ed estetista. Fabrizio Frilli la accoglie nel suo ufficio non accorgendosi nemmeno che la ragazza indossa una parrucca bionda, e le propone un contratto per il primo anno e il pagamento immediato dell'iscrizione. La complice firma il contratto però rimanda il pagamento di una settimana, dicendo di non avere con sé i soldi. L'appuntamento viene dunque fissato prima per il mercoledì successivo e poi spostato a lunedì 18 nella sede di Livorno. Gli studenti e i professori si ritrovano alla stazione, a pochi passi dalla sede, scambiandosi commenti e verità scomode tenute per troppo tempo sepolte. Una insegnante, referente per la sede di Firenze per tutto quello che riguardava i pagamenti, racconta di come fosse lei a saldare "a nero" le bollette, gli stipendi e i materiali, prendendo di nascosto i soldi dalla cassa. Gli stessi professori che hanno continuato a insegnare senza vedersi versare nemmeno i contributi all'Inps, fino a quando la situazione gli ha obbligati a rinunciare al posto. Un attaccamento al lavoro e agli studenti - che senza queste accortezze non avrebbero mai ricevuto i materiali per lo studio - che però si è scontrato con il progetto di Fabrizio Grilli che di quei soldi proprio non voleva privarsi. «Sono stata chiamata nel suo ufficio - racconta la professoressa - per dare conto di alcuni acquisti da lui non autorizzati. Si trattava di strumenti di lavoro fondamentali per gli studenti ma lui mi ha intimato di non agire mai più in questo modo e che in futuro avrei dovuto avvisarlo sempre preventivamente e aspettare la sua autorizzazione. Dopo pochi mesi ho dato la dimissioni assieme ad altri otto colleghi, che nel frattempo non avevano ricevuto alcuno stipendio e abbiamo chiuso la sede di Firenze». All'appuntamento con la Iena però, Fabrizio Grilli non si è presentato, lasciando sua moglie ad accogliere le persone accorse per dare voce alle proprie ragioni. «Sono una semplice impiegata, non so niente», le scuse addotte dalla donna davanti alle telecamere, ma la voglia di sapere ormai è grande e Matteo Viviani contatta Fabrizio Grilli al telefono. Dall'altro lato del telefono, con voce un po' insicura, Grilli fa la parte dell'offeso: «Non c'è bisogno di spettacolarizzare, per parlare con me basta prendere un appuntamento», e svicola ogni possibile contatto diretto «sono a più di cento chilometri da Livorno, non tornerò fino a stanotte e comunque non ho intenzione di ricevervi». Al termine della telefonata la moglie non perde tempo per andarsene in macchina, mentre tutte le persone rimaste - circa 15 di cui 7 provenienti dalla scuola di Pistoia - organizzano un sit-in assieme alle Iene, davanti alla scuola, assistiti da tutti gli abitanti della zona che si sono premurati di portare coperte e bevande calde. Fabrizio Grilli arriva in sede verso le 23.30, scortato dalla Polizia, con lo stesso carico di frasi meccaniche ripetute poche ore prima al telefono. Il tempo di far sgomberare le ragazze rimaste e di andarsene in macchina a gran velocità. Il resto è in mano agli avvocati, che stanno accogliendo le richieste di tutti gli studenti - per Pistoia sono Duccio Zampini e Massimo Ruoti.
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