Il Tirreno

Pistoia

Aias, il cantiere non si ferma

Francesco Albonetti
Il cantiere per realizzare la nuova sede Aias
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Il cantiere per realizzare la nuova sede Aias

La ditta in credito concede una proroga di dieci giorni

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 PISTOIA. Niente stop ai lavori sul cantiere della nuova sede Aias, in via S. Biagio in Cascheri.  La Cooperativa Muratori, Sterratori e affini, che li esegue, ha concesso una proroga fino alla fine del mese e così ieri le ruspe hanno continuato a lavorare.  Una boccata di ossigeno che però assomiglia a quelle concesse ai moribondi, come riconosce il presidente dell'Aias Luigi Bardelli, visto che l'altra notizia non è affatto buona. L'udienza civile al Tribunale di Pistoia è stata fissata per il 9 dicembre, una data troppo lontana per sperare che la ditta in attesa del pagamento dei lavori possa concedere ulteriori proroghe.  «Grazie anche all'interessamento del sindaco, abbiamo ottenuto un prolungamento dei lavori fino alla fine del mese - dice Bardelli -. E' una gentile concessione da parte della cooperativa, ma i guai purtroppo restano. Questo perché l'udienza è slittata al 9 dicembre e in mezzo passa troppo tempo. Quello in cui possiamo sperare è in un intervento delle istituzioni, che in questi giorni si sono mosse e interessate alla sorte dell'Aias. Tanto che lunedì pomeriggio una folta rappresentanza di famiglie e soci hanno un appuntamento col sindaco Berti e la presidente della Provincia Fratoni. La delegazione andrà a rappresentare il proprio senso di angoscia e disperazione».  Insomma, le prospettive dell'Associazione italiana assistenza spastici, soprattutto per quanto riguarda la nuova sede, restano incerte, per non dire fosche. Il tribunale civile dovrà decidere sul nuovo ricorso presentato dal centro di San Biagio lo scorso 7 ottobre. Progetti e servizi sono a rischio a causa del commissariamento scattato in aprile. Il primo ricorso contro il commissariamento fu respinto, come ha spiegato nelle motivazioni il giudice Carlo Casiviglia, in quanto non vengono ravvisate «circostanze dalle quali possa desumersi un attuale e grave pericolo derivante ad Aias per effetto della continuazione della gestione da parte del commissario Giulio Francesco Bagnale».  Il presidente Luigi Bardelli la pensa diversamente, proprio in considerazione della pressione esercitata dalla Cooperativa Sterratori che esegue i lavori, rivendicando, giustamente il pagamento della somma fin qui dovuta per il compimento dell'opera, pari a 792mila euro. Da qui la lettera in cui si minacciava la sospensione dei lavori per la giornata del 20 ottobre, cioé quella di ieri.  La sospensione, fortunatamente per l'Aias, non c'è ancora stata, ma l'associazione vive con una Spada di Damocle sulla testa.  Per la nuova sede dell'Aias si sono tirate fuori dall'impegno finanziario assunto inizialmente la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e la famiglia Carrara, proprio a causa del sopraggiunto commissariamento.  La spesa complessiva dell'opera è di 7,5 milioni di euro, di cui 4 milioni erano stati garantiti da privati: 1,5 milioni dalla Fondazione Cassa di risparmio e 2,5 dalla famiglia Carrara.

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