Il Tirreno

Pistoia

Accordo salva-produzione alla Gtc Cartotecnica Costituita nuova società

Michele Gargini, sindacalista della Cgil Sopra la Gtc Cartotecnica di Limestre
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Michele Gargini, sindacalista della Cgil Sopra la Gtc Cartotecnica di Limestre

Sedici dipendenti lavoreranno in un ramo d'azienda La Cgil: «Un'intesa difensiva che lascia l'amaro in bocca»

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 S.MARCELLO. Una boccata d'ossigeno per la vertenza della Gtc Cartotecnica, la cartiera di Limestre dove dall'inizio della settimana è scattata la cassa integrazione per ventuno operai. Ieri i sindacati - Cgil e Cisl - hanno siglato un accordo con i titolari dell'azienda, (la famiglia Tamburini) e la Cna. L'intesa prevede che la fabbrica continuerà la produzione in forma ridotta, con uno o due macchinari.  In questo modo verrà consentito ai sedici dipendenti non ancora in cassa integrazione di continuare a lavorare. Questo accordo è reso possibile dalla decisione dei titolari di trasferire un ramo di azienda ad una nuova società che si è costituita, la Gr Flexo srl. Restano ferme le posizioni degli altri ventuno lavoratori: cassa integrazione per un anno, in attesa, forse della procedura di mobilità se non vi sarà nel frattempo un'evoluzione positiva.  I sindacati hanno strappato anche un'ulteriore clausola, che impegna l'azienda a riprendere i ventuno lavoratori qualora nell'arco dei prossimi trentasei mesi la produzione dovesse riprendere quota, al punto da dover reintegrare nuovo personale.  «Ci rendiamo conto che si tratta di un accordo difensivo che salva il salvabile - dice Michele Gargini della Cgil - Un accordo che lascia l'amaro in bocca e punta al mantenimento di almeno una parte della produzione con personale ridotto. Questa è una crisi che colpisce ulteriormente una zona già gravata dal punto di vista occupazionale come quella della montagna. Noi auspichiamo e chiederemo che il personale possa essere riconvertito e reinserito in altri contesti produttivi. Per questo sarà importante l'incontro dell'unità di crisi che è stato convocato in Provincia per il 25 del mese».  Lunedì prossimo, infatti, la Provincia e gli altri enti che compongono il tavolo dell'unità di crisi si incontreranno per fare il punto sulla nuova grave situazione occupazionale che ha colpito, ancora una volta, la montagna pistoiese. «L'incontro per ora servirà soprattutto ad acquisire elementi», dice l'assessore provinciale alle attività produttive Paolo Magnanensi.

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