Il dolore
Luomo, un marocchino senza fissa dimora, aveva con sé 35 dosi di cocaina confezionate e pronte alla vendita
Spacciatore arrestato dai carabinieri
Marta Quilici
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Sempre più diffuso il consumo di cocaina A Catena da tempo i militari notavano movimenti strani vicino a qualche bar
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QUARRATA. Trentacinque dosi di cocaina pronta per essere venduta e 400 euro derivanti dai proventi dello spaccio. Le hanno trovate i carabinieri della stazione di Quarrata lunedì sera nell'auto di un ragazzo marocchino di 33 anni. Z.A. sprovvisto di permesso di soggiorno, è risultato essere senza fissa dimora e aveva la patente di guida contraffatta. L'uomo è stato condotto in caserma e arrestato. La droga era destinata a gruppi di giovani che si ritrovavano in alcuni locali e bar di Catena. Qui, infatti, da un po' di tempo era nato un piccolo circuito di spaccio. I carabinieri di Quarrata, coordinati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, da tempo, infatti, tenevano sotto osservazione la zona. L'operazione di lunedì sera è stata la prima conclusione di un percorso di indagini. Il tutto è accaduto intorno alle 19 di lunedì. I carabinieri erano appostati a un posto di controllo lungo la via Fiorentina, all'altezza di Seano. Appena scorta la vettura dell'uomo, proveniente da Prato verso Catena, dove avrebbe avuto luogo lo spaccio, i militari gli hanno intimato l'alt: l'uomo non aveva il permesso di soggiorno e aveva una patente apparentemente rilasciata dallo stato marocchino che è risultata contraffatta. Non solo. L'uomo, appena fermato, ha cercato invano di nascondere le dosi di droga che aveva con sé. I carabinieri lo hanno accerchiato e, dopo aver perquisito tutta la vettura, hanno trovato 35 dosi di cocaina, pronta per essere spacciata, per un totale di circa 25 grammi di sostanza stupefacente. Con sé l'uomo aveva anche 400 euro in contanti che provenivano presumibilmente dai proventi dello spaccio. Il tutto è stato sequestrato dall'Arma e l'uomo è stato condotto prima in caserma e poi nel carcere di Santa Caterina a Pistoia, dove si trova anche adesso, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il trentatreenne era già stato foto-segnalato dalle forze dell'ordine con ben sette diversi alias ed era uno dei principali sospettati delle attività di spaccio che da qualche tempo si stavano verificando intorno ai circoli, bar e luoghi di aggregazione di Catena. In effetti una barista di uno dei locali di Catena (che per paura di ritorsioni preferisce rimanere anonima) conferma la situazione: «Da un po' di tempo - racconta -, a Catena si vedono dei ragazzi, non residenti in paese, che stanno tutto il giorno intorno ai locali e che dispongono inspiegabilmente di molti soldi».
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