Sicurezza
Campo di volo, scelto il progetto
Fabio Calamati
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Larchitetto Giorgieri e il campo di volo Firmato dall'architetto Pietro Giorgieri. Nessun pistoiese in evidenza
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PISTOIA. È firmato dall'architetto massese Pietro Basilio Giorgieri il progetto vincitore del concorso di idee bandito dal Comune per la realizzazione del parco urbano all'ex campo di volo. Il progetto ha vinto il primo premio, del valore di 25.000 euro. La selezione finale si è svolta a settembre, dopo una serie di rinvii giustificati anche dalla gran mole di progetti partecipanti. Top secret, per il momento, sui contenuti del progetto, che dovrebbero essere resi noti nel corso di una imminente conferenza stampa. Il progetto vincitore ha raccolto 88 punti su 100 ed è firmato dallo stesso Giorgieri, da sette suoi collaboratori di studio e da altri quattro professionisti: Gabriele Giacobazzi, Carlo Anzillotti, Cristina Benedettini, Paolo Canosi. Giorgieri è uno dei più conosciuti architetti toscani: ha studio a Firenze e nella natia Massa ed è anche docente all'Università di Firenze, dove si è laureato con il massimo dei voti nel 1978. Ha firmato numerosi importanti progetti, sia di arredamento di interni che di singoli edifici che, infine, di interventi urbanistici più ampi. In base al regolamento del concorso, ora il progetto diviene di proprietà del Comune, che con ogni probabilità ne affiderà in prima battuta agli stessi Giorgieri e associati la traduzione in progetto esecutivo. Secondo i programmi di Palazzo di Giano, entro l'anno prossimo o i primi mesi del 2012 potrebbero iniziare i lavori di realizzazione. Al secondo posto (premio da 15.000 euro) si è piazzato lo studio milanese di architettura Mmass, con il progetto firmato dagli architetti Michelangelo Lassini e Mauro Montagna. Terzo premio a un altro raggruppamento temporaneo; capogruppo l'architetto Francesco Bartolozzi (studio a New York), che ha lavorato insieme agli agronomi Alessandro Trivisonno e Valeria Santoro. Solo quarto il primo professionista pistoiese in classifica, Marco Gabriele Matteini, capogruppo di un team di professionisti che vede coinvolti architetti, geologi ed ingegneri. Ma non si tratta dell'unica sorpresa spuntata nella selezione: è finito tra gli "ex aequo", infatti, la proposta di una "archistar" del settore come il catalano Jordi Bellmunt Chiva. Qual è l'oggetto dei progetti che il Comune ha deciso di selezionare? Si tratta del grande spazio verde che circonderà il nuovo ospedale, l'area cioè compresa tra il raccordo autostradale a nord e il torrente Ombrone a sud e comprendente il cosiddetto "campo di volo". Un parco da 367.000 metri quadri, che negli strumenti urbanistici del Comune ha preso da tempo il posto del tanto discusso Arboreto, oggetto anch'esso di un progetto concorso nei primi anni'80, poi rimasto sulla carta. I progettisti non avevano un compito semplice da svolgere. A parte l'inserimento dell'ospedale nel bel mezzo del parco, c'era da includere nel progetto le barriere antirumore per schermare il nuovo Ceppo rispetto ai rumori dell'autostrada e della ferrovia; le opere di consolidamento degli argini dell'Ombrone e la bonifica del fosso Brusigliano; una serie di percorsi ciclopedonali interni per collegare la città con le frazioni di Bonelle e Pontelungo; l'inserimento dei due campi nomadi di Pontelungo e Brusigliano, mantenendole separate e prevedendo lo spostamento delle 9 famiglie che vivono attualmente lungo il Brusigliano.
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