Gioco
I bus passano in anticipo o un'ora dopo l'uscita Tutti i disagi del Petrocchi
Marta Quilici
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Michael3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Gli autobus passano o troppo presto o troppo tardi. Il pomeriggio i ragazzi devono aspettare più di un'ora prima che passi l'autobus che li riporta a casa. Per chi sta a Prato, poi, l'unica soluzione è andare in motorino. Le fermate non hanno banchine né pensiline e quando piove i ragazzi si riparano sotto le vetrine dei negozi. Questa è la situazione del servizio dei trasporti pubblici al liceo artistico Petrocchi di Quarrata. Una situazione che va avanti da tempo, ma non è ancora arrivata a una soluzione. Anzi, quest'anno è peggiorata in quanto la scuola non può più concedere le uscite anticipate ai ragazzi che ne fanno richiesta. «Io abito a Ferruccia - spiega Michael -. Per tornare a casa devo andare fino a Olmi a piedi a prendere l'autobus. Davanti a scuola, infatti, passa cinque minuti prima della nostra uscita e quello successivo passerebbe troppo tardi». Matilde abita a Prato: «Io a scuola posso venire soltanto in motorino, primavera o inverno che sia. Dovrei andare ad Agliana e poi cambiare autobus, ma il tragitto sarebbe decisamente poco pratico». «Io prendo l'autobus da Quarrata intorno alle 7.20 - spiega Marianna -. Il servizio funziona abbastanza, ma spesso la corsa passa in ritardo». «Dalla mia fermata passa alle 7.35 - afferma Alima - e, se è in ritardo, a volte si rischia anche di fare tardi a scuola. Il problema comunque è soprattutto al ritorno: noi usciamo da scuola alle 14, ma l'autobus per Quarrata passa mezz'ora dopo». Stesso problema per chi proviene dalla direzione opposta: «Io abito a Poggio a Caino - spiega Joanna - e la mattina prendo l'autobus delle 7.30 - 7.35 che è spesso in ritardo. Al ritorno, invece, l'autobus non c'è proprio e allora dobbiamo andare a piedi fino a Olmi per prendere quello che va verso Firenze». Ma il problema principale è nel pomeriggio: «Il venerdì e il martedì - spiega il professor Paolo Lini, responsabile della sede distaccata del Petrocchi - i ragazzi escono alle 16.35. L'autobus, invece, passa alle 16.30 e quello successivo passa oltre un'ora più tardi. Sia i ragazzi che i genitori hanno protestato a lungo per questi orari, ma da quest'anno non possiamo neppure dare più il permesso per l'uscita anticipata, perché le ore sono già state ridotte con la riorganizzazione della didattica. Abbiamo chiesto al Copit di modificare gli orari o di aspettare cinque minuti davanti a scuola l'uscita dei ragazzi, ma non abbiamo ottenuto niente». Altro problema sono le fermate dell'autobus, sporche, e sprovviste di ogni confort: «Sono anni - continua - che chiedo siano messe della pensiline. I ragazzi aspettano l'autobus in mezzo alla strada; quando piove lo aspettano sotto le tettoie dei negozi e quando lo vedono arrivare corrono ad attraversare in fretta».
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