Gioco
I dati del focus di Legambiente: all85º posto in Italia, ultimi in Toscana
Ecosistema urbano, il comune precipita di sedici posizioni
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Il vice sindaco Mario Tuci 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Meno sedici. In un anno il capoluogo ha perso sedici posizioni nella classifica dell'Ecosistema urbano elaborata da Legambiente. Nel 2009, Pistoia è scesa all'85º posto su 103 capoluoghi di provincia e adesso è anche all'ultimo posto in Toscana. Certo, sono classifiche che vanno prese con le molle, con qualche parametro assolutamente discutibile, però fanno riflettere perché ci sono dati che corrispondono al comune sentire dei cittadini. Come ad esempio gli sprechi. Prendiamo l'acqua. Siamo al secondo posto in Italia per consumi domestici pro capite: 117,9 litri al giorno, quindi virtuosi. Eppure, sciupiamo il 30% di quella complessivamente immessa per usi civili, industriali, agricoli. Per non parlare della depurazione. Trent'anni fa il capoluogo mise in piedi un sistema tra i primi in Italia, adesso depuriamo solo l'85% delle acque scure. E ancora, la raccolta differenziata. Nel 2009, ogni pistoiese ha prodotto 622 chili di rifiuti urbani, tanti rispetto a città di grandezza simile alla nostra, ma ne recuperiamo solo il 33,9%. C'è da dire, però, che dal 2009 ad oggi, le cose sono migliorate grazie all'introduzione della raccolta porta a porta. Andiamo sicuramente peggio con la mobilità. Intanto, siamo tra i maggiori consumatori di carburanti: 716 Kep (chili di petrolio equivalente) a persona all'anno, che ci collocano al secondo posto in Italia; abbiamo 63 auto e 10 moto circolanti ogni 100 abitanti. Un dato che corrisponde - rovesciato - al trasporto urbano: usiamo poco i mezzi pubblici (27º posto su 40 tra le città medie) che percorrono pochi chilometri per abitante: 12 (penultimo posto in Italia tra le città medie). In linea anche la tutela del centro storico. Piccola l'area pedonalizzata (0,21 metri quadrati pro capite), altrettanto piccola l'area a traffico limitato (0,46 metri quadrati pro capite). E per chi ama la bicicletta, le cose vanno ancora peggio: appena 1 metro e 66 centimetri di piste ciclabili ogni 100 abitanti che ci spediscono al 72º posto. Vogliamo dare uno sguardo al futuro? Non siamo messi meglio. L'energia solare termica è sconosciuta, mentre il fotovoltaico è utilizzato pochissimo dalle stutture pubbliche: solo 0,03 kW ogni 1000 abitanti installati su edifici comunali. Ma se il "pubblico" piange, il privato non ride. Le certificazioni ambientali Iso 14001 ogni mille imprese, nel 2009 erano 1,49, col nostro sistema produttivo collocato al 90 posto in classifica su 103 città. Singolarissima la replica del Comune. «Evidentemente quanti si trasferiscono a Pistoia dagli altri capoluoghi dell'area metropolitana sono stati consigliati male. Siamo noi a dover fare le valige». Interviene con una battuta il vice sindaco Mario Tuci. «Il focus di Legambiente - prosegue Tuci - prende in esame alcuni indicatori che esulano da quel che un'amministrazione comunale può fare per rendere la città più vivibile e rispettosa dell'impatto ambientale. Insomma, asserire che tra Pistoia e Prato ci siano settanta posizioni di differenza, in termini di vivibilità, mi pare che sia una sfida al buon senso».
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