Il Tirreno

Pistoia

Betti (Idv): «Sono pericolosi, sostituiamoli con il controllo della velocità e semafori intelligenti»

«No a dossi e attraversamenti rialzati»

Dosso per gli attraversamenti dei pedoni in via Ciliegiole
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Dosso per gli attraversamenti dei pedoni in via Ciliegiole

Oggi la mozione verrà discussa dal consiglio comunale

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 PISTOIA. Dossi sì, dossi no. Si riapre in consiglio comunale la discussione sull'eliminazione di dossi a cunetta e di attraversamenti rialzati in tutto il territorio comunale. Il consiglio tornerà a discuterne oggi alle 15.30.  L'argomento "dossi" sarà il primo. Seguiranno tre interpellanze su temi vari come la storica sirena delle vecchie San Giorgio, le file ai passaggi a livello e l'indennità di disagio per i vigili. Verrà poi messo in votazione il piano di recupero della villa "Paradiso".  La discussione sui dossi è iniziata lunedì 10 ottobre. Il consigliere Andrea Betti, capogruppo Idv, non è stato indulgente verso questo tipo di congegno stradale studiato per obbligare i veicoli a ridurre la velocità. Secondo Betti, si tratta di strutture pericolose: gli autobus sobbalzano con i passeggeri, le moto rischiano di andare fuori strada, le ambulanze, vista la velocità necessariamente alta, possono spiccare il volo. Drasticamente, il consigliere dell'Italia dei valori ha chiesto che tutti vengano eliminati e che siano sostituiti con postazioni di controllo della velocità (speed check) e semafori intelligenti.  L'assessore Riccardo Pallini ha risposto richiamando le numerose, quotidiane segnalazioni di cittadini che chiedono l'installazione dei dossi per porre un freno ai veicoli che sfrecciano incuranti di pedoni e centri abitati. Sostituirli con postazioni "speed check" è possibile su strade comunali di categoria D, per cui a Pistoia si potrebbe intervenire soltanto all'uscita autostradale, alla rotonda della Vergine e in via Guicciardini. Quanto ai semafori intelligenti, costano molto (30.000 euro a impianto) e, non essendo omologati, danno luogo ad un contenzioso infinito.  Il dibattito sulla mozione è subito iniziato ma non ha potuto concludersi con il voto perché, nel frattempo, è venuto meno il numero legale che rende valida la seduta consiliare. Ai chiarimenti dell'assessore ha fatto seguito l'intervento di Alice Giampaoli (Pd) che ha chiesto a Betti di ritirare la mozione e di ridiscutere il tutto, magari all'interno di una revisione del piano urbano della mobilità (Pum). «Le cui direttive - ha detto poi Capecchi - consigliere e capogruppo di An-Pdl, hanno trovato una attuazione che pochi cittadini sono riusciti a capire. Quanto alla mozione, meglio riparlarne affrontando una revisione di quel piano».  Dello stesso parere si è detto Fabrizio Geri, consigliere dei Verdi, riconoscendo che sono i cittadini stessi a chiedere a gran voce l'installazione dei dossi. Per i Verdi è intervenuto anche il capogruppo Fusari, che non ha apprezzato l'insistenza di Betti nel mantenere la mozione.

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