Candidati anche i sedicenni
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Un incontro per la pastorale al Seminario diocesano di Pistoia Obbligatorio essere già passati a cresima ma per votare sarà sufficiente essere battezzati
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PISTOIA. Sono 13 gli articoli dello statuto tipo per il Consiglio pastorale parrocchiale, che "esprime, senza esaurirla, la soggettività pastorale dell'intera comunità parrocchiale, rappresenta l'immagine della sua fraternità e della comunione che la caratterizza, ne costituisce lo strumento della comune decisione pastorale". Ogni Cpp è composto da membri di diritto, membri eletti dalla comunità parrocchiale e membri scelti dal parroco. Il numero dei componenti lo sceglie il parroco, anche in base alla dimensione della parrocchia: in linea generale ogni Cpp non deve avere meno di 5 e più di 21. Fra i membri di diritto, oltre al parroco, anche un rappresentante di suore o frati che vivono in parrocchia. Per far parte di un Cpp bisogna aver compiuto 16 anni, aver completato "l'iniziazione cristiana" (cioè essere stati cresimati) ed essere domiciliati in parrocchia. I membri del Consiglio ("per quanto possibile") devono "distinguersi per vita cristiana, volontà di impegno, capacità di dialogo e conoscenza dei bisogni concreti anche sociali della parrocchia" e devono essere "qualificati per esperienza e competenza". Possono essere eletti più volte di seguito ma lo Statuto è attento a sottolineare la necessità di una "intelligente e opportuna alternanza". In ciascuna parrocchia è la "comunità" ad eleggere "non meno dei due terzi dei membri" del Cpp. Gli elettori sono "tutti i battezzati, maggiori di 16 anni, che non hanno abbandonato notoriamente la fede e hanno il domicilio in parrocchia o sono stabilmente operanti in essa". Dopo l'elezione, il parroco procede a integrare il Consiglio con i membri da lui scelti: deve garantire, il parroco, che nel Cpp ci sia almeno un rappresentante di Caritas, uno dei catechisti e uno della commissione liturgica. Il Cpp dura in carica 5 anni e decade con la nomina del nuovo parroco. I membri hanno "il dovere e il diritto" di intervenire a tutte le riunioni: gli assenti ingiustificati per più di tre sessioni consecutive decadono e saranno sostituiti. Come organismi operativi lo Statuto tipo indica il presidente (che è il parroco), il moderatore (che guida lo svolgimento delle riunioni) e il segretario. Compito fondamentale del Cpp è aggiornare e applicare il progetto pastorale della parrocchia. Ogni anno stabilisce il programma concreto di azione pastorale. Di sua competenza sono "tutte le questioni pastorali, compresi i problemi pubblici e sociali della comunità". Indica al parroco anche un terzo dei membri per il Consiglio parrocchiale degli affari economici e deve dare un parere sulle scelte di natura economica con un forte rilievo pastorale.
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