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BORSE DI STUDIO
C'è tempo fino all'11 novembre per le domande
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Studenti alluscita dallistituto Pacinotti 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Diritto allo studio: ecco il bando per chiedere la borsa di studio e il contributo per l'acquisto dei libri. È stata innalzata la soglia Isee per chiedere benefici: dai 13mila e 500 dell'anno scorso ai 15mila di quest'anno. Le domande vanno presentate alle segreterie delle scuole. C'è tempo fino all'11 novembre per poter presentare le domande utili ad ottenere una borsa di studio e il rimborso dei libri di testo. Il bando è on line sul sito del Comune (www.comune.pistoia.it). Per quanto riguarda le borse di studio il contributo è di almeno 150 euro per gli studenti delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado, 250 euro invece per le scuole secondarie di secondo grado. Ne hanno diritto gli studenti di scuole statali, paritarie private o degli enti locali, la cui famiglia abbia un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 15 mila euro. Possono usufruire del contributo per il rimborso dei libri di testo gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, la cui famiglia ha un reddito certificato Isee sempre al di sotto o pari a 15mila euro. Il contributo in questo caso serve ad acquistare i libri per la scuola e sono previsti benefici diversificati che vanno dal 65% fino al 90%. Per avere il contributo sarà necessario presentare fatture o scontrini in originali dei libri acquistati. Per accedere ad entrambi i benefici (borsa di studio e contributo per i libri) è necessario che gli studenti che ne fanno richiesta siano stati promossi lo scorso anno scolastico. Alla domanda si deve accompagnare una certificazione Isee relativa ai redditi 2009 e copia del documento di identità di chi fa la richiesta. Il tutto va consegnato, oppure inviato per posta, alla segreteria della scuola frequentata entro e non oltre il prossimo 11 novembre. Si ricorda che per conoscere il proprio Isee, i cittadini possono rivolgersi direttamente agli Uffici per le relazioni con il pubblico, all'Inps, ovvero ai Centri di assistenza fiscale. Si fa presente che il Comune effettua controlli sulla veridicità delle dichiarazione Isee prodotte ed in caso di dichiarazioni non vere, oltre alla restituzione del beneficio eventualmente già erogato, la persona interessata perde il diritto anche per il futuro a richiedere tale incentivo. Per i fatti che costituiscano eventualmente reato sarà inoltre applicata la normativa penale.
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