Il Tirreno

Pistoia

È considerata fondamentale per il futuro dell’intero comparto

Cespevi, struttura da salvare

E.F.
Sandro Orlandini membro della giunta della Camera di commercio
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Sandro Orlandini membro della giunta della Camera di commercio

Appello per superare le difficoltà del centro sperimentale

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 PISTOIA. Nel corso della presentazione della proposta di legge regionale sul vivaismo, non è sfuggita al confronto la delicatissima questione del Centro sperimentale per il vivaismo che sta vivendo un momento di difficoltà.  Il prof. Francesco Ferrini dell'Università di Firenze e responsabile del laboratorio di ricerca e sperimentazione Università-impresa del corso in Scienze vivaistiche-ambientali e paesaggistiche, che opera nel segno dell'innovazione e della sostenibilità dell'arboricoltura urbana, ha sostenuto che il Cespevi è una risorsa fondamentale per l'università ed i vivai: «Il nostro corso, unico in Italia - ha detto il docente -, non potrebbe esistere senza il Cespevi».  Il vivaista e vice presidente della Cia, Roberto Chiti, ha ribadito la fondamentale importanza del Cespevi per dare un impulso alla ricerca nel settore, con innovazioni da trasferire nell'attività pratica nei vivai. «Senza il Centro - ha concluso Chiti - non potremmo a portare avanti i brevetti. Sulla innovazione di processo e di prodotto si devono dare delle risposte. E siamo anche preoccupati per il destino dell'Arsia (Agenzia regionale di innovazione in agricoltura, ndr)».  Un quadro più specifico della situazione Cespevi è stato riferito agli amministratori regionali ed agli operatori del verde da Sandro Orlandini della giunta della Camera di commercio (che è proprietaria all'80% del Cespevi, metre il 20% appartiene alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia).  «Il Cespevi - ha detto - è da salvaguardare; se venisse a mancare ci accorgeremmo della sua importanza per tutto il vivaismo locale. La situazione legislativa è tale per cui la Camera di commercio non può fare trasferimenti diretti di denaro, ma intervenire sui progetti. Ci siamo mossi, unitamente al presidente del Distretto vivaistico Vannucci ed al presidente della Camera di commercio Stefano Morandi ed abbiamo avuto un incontro col sindaco Berti e l'assessore Ginanni, per conoscere l'intenzione del Comune sulla base degli strumenti urbanistici approvati e la costruzione del nuovo ospedale. Dei 26 ettari di area verde del Cespevi ci è stato detto che una quota parte può essere rivista, tranne quella destinata all'area di espansione».  Delle sollecitazioni degli intervenuti sulla necessità di salvaguardare il Cespevi si sono fatti interpreti i consiglieri regionali pistoiesi. Gianfranco Venturi ha infatti precisato: «Abbiamo consegnato una nota esplicativa all'assessore regionale Salvatori per vedere come, anche col contributo della Regione, si possono superare le difficoltà del Cespevi».

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