Lutto
Nuova vita per l'Hotel Cristallo
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LHotel Cristallo oggi e, sul poster gigante, limmagine del suo futuro aspetto Iniziata la demolizione. Nel 2013 pronte camere, suite e centro benessere
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ABETONE. L'albergo vero e proprio sarà costituito da quaranta camere, oltre che da una quindicina di appartamenti. Ma ci saranno anche un centro benessere, negozi, una sala convegni, un garage con un centinaio di posti auto, una ventina e più di appartamenti privati. Sono iniziati giovedì mattina i lavori di demolizione per far rinascere l'Hotel Cristallo di Abetone. E come pubblicizza una pagina già inserita sul web, l'apertura della nuova struttura, con tutti i servizi annessi previsti, è prevista per il 2013. L'opera sarà portata a termine dalla Fratelli Vespignani di Pistoia. Tanta la soddisfazione ad Abetone di fronte a quella che viene considerata l'alba di una nuova primavera per la stazione turistica della nostra montagna. Non solo, infatti, l'Hotel Cristallo, ma anche l'albergo Chiarofonte è destinato a riaprire, a breve, i battenti: a primavera, l'iter burocratico dovrebbe essere completato. Sono più di vent'anni che la struttura del vecchio Hotel Cristallo versa in condizioni di abbandono, chiusa al pubblico da quando, un incendio avvenuto negli anni Ottanta, ne decretò la morte. Da allora l'edificio, per chi arriva nella patria di Zeno Colò, è stato come un cazzotto in un occhio, soprattutto perché situato proprio al valico, a due passi dalle storiche Piramidi. Giovedì sono partiti i lavori di demolizione interna, verso la fine del mese dovrebbero sparire anche tutti muri esterni. Il progetto prevede una struttura completamente nuova, arretrata di dieci metri rispetto all'attuale. Solo il 24% per cento della superficie disponibile sarà destinato alla costruzione di appartamenti privati. Come detto, anche l'Albergo Chiarofonte è destinato a riaprire i battenti. La storica struttura in pietra, che si trova ai margini della Statale 12, tra Abetone e Faidello sembrava destinata a rinascere quando, nel 1999, dopo anni ed anni di chiusura, venne acquistato dall'imprenditore lucchese, di origini marescane, Daniele Bizzarri, titolare di un impero a cui faceva capo anche la Bieffe, società produttrice di caschi. Poi, il 25 novembre 2000, Daniele Bizzarri morì, in seguito ad una terribile malattia, e il progetto si arenò. Adesso il nuovo progetto è stato presentato all'amministrazione comunale ed è previsto che attorno alla prossima primavera si concluderà l'iter urbanistico, arrivando così al via libera per l'inizio dei lavori. Dopo la ristrutturazione, l'edificio, a destinazione esclusivamente alberghiera, ospiterà 30 camere normali e 30 suite. Per un paese che ha fatto la storia dello sci in Italia e che, negli ultimi trent'anni, ha visto morire piano piano la sua capacità ricettiva, un'altra bella notizia arriva anche sul fronte di un altro albergo storico, l'Hotel Granduca, la cui proprietà è intenzionata ad una profonda ristrutturazione: le proposte di progetto sono già state poste all'attenzione dell'amministrazione comunale, che non ha nascosto il proprio interesse e la sua disponibilità a collaborare, conscia dell'imperativo che vede la rinascita di Abetone legato indissolubilmente alla creazione di tutta una serie di servizi paralleli (dalla palestra, al centro benessere, alla piscina, ai negozi...) che gli sciatori moderni esigono in un centro del turismo bianco. In tale prospettiva è vista anche la ristrutturazione del palazzo delle Poste di Abetone, con i suoi esercizi commerciali. Un edificio che però è destinato ad ospitare anche il Museo dello sci, che avrà una superficie di circa 300 metri quadrati. Futuro si, ma anche passato, per testimoniare che cosa Abetone è stato per la storia dello sci italiano e che cosa potrebbe tornare ad essere.
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