Il Tirreno

Pistoia

Al circolo Milleluci primo faccia a faccia tra i candidati segretari provinciali del Pd

Niente polemiche: Laing e Niccolai si confrontano sulle cose da fare

Marta Quilici
La platea al circolo Milleluci
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La platea al circolo Milleluci

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 CASALGUIDI. Sanità, bilancio trasparente e rilancio economico per la Laing; ascolto del territorio, coesione sociale, vicinanza ai circoli e alle unioni comunali, per Niccolai. Primo confronto pubblico, ieri sera al circolo Milleluci di Casalguidi, tra i due candidati alla segreteria provinciale del Pd.  Marco Niccolai e Simona Laing hanno scelto di accantonare gli attriti che hanno agitato il partito in questi giorni, per parlare di contenuti.  La prima a prender la parola è stata Simona Laing. «Come segretaria provinciale vorrei rendere pubblici e trasparenti i bilanci del partito - ha spiegato - lo sono anche adesso, ma credo sia necessario tornare a discutere nelle assemblee anche delle strategie e previsioni di bilancio. Le realtà comunali del partito inoltre devono fare da protagoniste. Questo è ciò che mi prefiggo per i primi sei mesi da segretario provinciale, insieme all'impegno per la sanità: l'ospedale di Pistoia ha bisogno di puntare su alcune eccellenze. Bisogna chiedere alla Regione un investimento serio. È necessario inoltre sviluppare una rete di assistenza sanitaria collaterale all'ospedale che si occupi di chi viene deospedalizzato, dell'anziano». E ancora: «Ritengo assurdo che gli operai si reputino rappresentati dalla Lega Nord: c'è bisogno di ascoltare le piccole risorse territoriali».  Nel suo intervento, Marco Niccolai ha sottolineato l'importanza di una segreteria provinciale forte e presente sul territorio: «Dopo un anno e mezzo di assenza di un segretario provinciale, c'è bisogno di uno scatto di presenza sul territorio - afferma - Ci troviamo in una realtà difficile, con una crisi economica che fa ancora le sue vittime e che ha effetti sociali e un governo che, invece, per due anni si è ostinato a non riconoscerne la gravità. Se sarò eletto, entro Natale vorrei incontrare le unioni e circoli comunali di tutto il territorio. Voglio essere recettivo. Credo però che come Pd sia necessario mettere a fuoco anche alcune idee chiare: nei primi mesi del 2011 sarà necessario aprire un confronto per individuare quattro o cinque concetti facilmente comprensibili e rappresentativi del partito. Che ci rendano riconoscibili. Dovremo puntare sulla coesione sociale: i nostri territori spendono molto in educazione, sanità, sociale, ma la manovra economica del governo taglierà molto su questi fronti e ciò provocherà una società italiana sempre più diseguale. Non possiamo permetterlo».

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