Il Tirreno

Pistoia

Ordinativi in aumento, buon periodo per i contoterzisti. Ma la Cgil frena l’entusiasmo

Lavoro in ripresa, ma senza nuova occupazione

Il segretario Filtea Cgil Marco Ballati con alcune lavoratrici
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Il segretario Filtea Cgil Marco Ballati con alcune lavoratrici

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 AGLIANA. Le aziende tessili hanno più lavoro. Ma la Cgil avverte «ci vorrà ancora del tempo per avere una ripresa occupazionale». Un messaggio di entusiasmo e speranza per una forte ripresa del lavoro all'interno delle aziende tessili della Piana proviene dalla Cna pistoiese.  Ottimismo subito ridimensionato dalla Cgil che, invece, mette in guardia sul problema persistente della perdita di occupazione nel settore e sulla difficoltà che, in un futuro prossimo, si assista a una ripresa che possa convertirsi in recupero di posti di lavoro.  «È tanto tempo che non si assisteva a una simile mole di lavoro - afferma Luca Santi di Cna - Le tessiture in questo momento sono piene di lavoro. Adesso il problema sono le tariffe, ferme ormai da anni, che non permettono di far corrispondere a un aumento del lavoro, un effettivo aumento del guadagno». E aggiunge: «Le aziende in questo momento sono costrette ad aumentare gli orari di lavoro perché il lavoro c'è. Ci sono però anche molti problemi: la concorrenza degli altri paesi è uno di questi. Anche se adesso le cose stanno cambiando anche in questo senso: infatti le nostre aziende spesso garantiscono una maggiore affidabilità e velocità nella consegna. Questi sono aspetti fondamentali per un settore moda che è sempre più frenetico: adesso la moda cambia rapidamente e gli articoli sugli scaffali ci stanno davvero poco tempo. Le aziende hanno quindi bisogno di contoterzisti veloci e affidabili. Perché un prodotto consegnato in ritardo può essere una grandissima perdita per l'azienda. Negli anni siamo inoltre riusciti a fornire anche prodotti finiti. Questi hanno un prezzo più alto, rispetto a quelli della concorrenza, ma hanno anche una qualità maggiore e tempi più certi».  E aggiunge: «In questi anni i contoterzisti hanno dato un grosso aiuto alle aziende: hanno fatto anche da magazzinieri, fornito servizi che esulavano dal loro compito stretto, facendo grandi sforzi per riuscire a sopravvivere. Abbiamo sperimentato cosa significa la flessibilità. Se adesso il mercato si sta risollevando e le industrie iniziano a guadagnare un po' di più, vogliamo che questi guadagni vengano ridistribuiti su tutta la filiera, iniziando dalle tariffe che sono ferme da dieci anni».  In termini di ripresa occupazionale la strada è ancora lunga: «Abbiamo ancora livelli alti di cassa integrazione straordinaria e ordinaria - spiega Marco Ballati, Cgil -. Se c'è una piccola ripresa, questa non è in termini di creazione di posti di lavoro. Problematica è invece, proprio per il settore tessile, la situazione dell'occupazione femminile. È infatti di pochi giorni fa l'ennesimo accordo per la messa in cassa integrazione di una grande azienda aglianese, con centinaia di dipendenti, molte delle quali donne». M.Q.

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