Sicurezza
L'Asl triplica il disavanzo: 7,9 milioni
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Alessandro Scarafugg direttore generale Scarafuggi: colpa dei nuovi criteri di contabilità imposti dalla Regione
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PISTOIA. Insieme a Pisa e Siena, l'Asl 3 arriverà alla fine dell'anno con le carte in regola per avere il bilancio certificato. Vale a dire ottenere da un'azienda specializzata il nulla osta che dimostri che i conti sono in regola e trasparenti. Il bilancio certificato - tanto per capirsi - è uno dei requisiti che una società deve avere per quotarsi in Borsa. La Regione vuole Asl con i bilanci certificati non per emettere azioni ma per agevolare il controllo della spesa. E il fatto che Pistoia sia tra le Asl ad intraprendere questo percorso è un segno della sostanziale salute della sua gestione amministrativa. Il cammino non è però privo di spine. Il direttore generale Alessandro Scarafuggi è stato costretto ad avvertire i sindaci che il bilancio 2010 non si chiuderà con la perdita di 2,4 milioni di euro, già preventivata, ma con una molto più alta: 7,9 milioni. Come mai un peggioramento così vistoso e repentino? «La nostra Asl - spiega Scarafuggi - aveva un modo di calcolare gli ammortamenti, cioè il valore anno per anno degli investimenti, basato sulla durata reale degli investimenti stessi. Se un macchinario dura 20 anni, il suo valore andava a bilancio secondo una durata di 20 anni. Ma questo non è il criterio regionale, che si basa su una "vita legale" degli investimenti, molto più breve. Di qui l'aumento consistente degli ammortamenti che abbiamo dovuto inserire nel bilancio e di qui anche l'incremento del rosso nel bilancio 2010». La Regione comunque terrà conto di questa variazione nel 2011, adeguando i trasferimenti. Per l'Asl 3 non dovrebbero esserci ripercussioni.
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