Sicurezza
TRIBUNALE
Assolto il direttore del "Prima Donna"
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PISTOIA. Quell'ordinanza, con cui la polizia municipale imponeva, alla vigilia della Festa della donna, la chiusura per tre giorni del ristorante, non gli fu mai notificata. E per questo, l'altra mattina, Pierluigi Bizzarri, allora direttore del "Prima Donna" di via Pieve a Celle, è stato assolto dal giudice monocratico del tribunale di Pistoia. Difeso dall'avvocato Pamela Bonaiuti (nella foto), del foro di Prato, Bizzarri era accusato del reato previsto dall'articolo 650 del codice penale, che punisce chiunque non osserva un provvedimento dell'autorità. Autorità che, nel caso specifico, era la polizia municipale. I fatti. All'inizio del 2009, i carabinieri del Nas riscontrano che, dietro a un frigorifero del ristorante, ci sono alcune mattonelle rotte. Una violazione delle norme igieniche che costa ai gestori una sanzione di circa 2.000 euro. Partito anche il procedimento amministrativo, al direttore Bizzarri viene imposto dai vigili urbani di eseguire - a locale chiuso - i lavori necessari al ripristino della situazione. Terminati i lavori, il ristorante riapre. La polizia municipale infligge anche un'ulteriore sanzione: 3 giorni di chiusura. L'ordinanza viene notificata il 7 marzo, nelle mani, però, di un dipendente. Il direttore, non essendone a conoscenza, tiene aperto e, il 9 marzo, i carabinieri lo denunciano. Ingiustamente, ha sentenziato il giudice.
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