Mamma Ebe, a novembre si discute della sorveglianza speciale
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Ebe Giorgini 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Si riparlerà l'11 novembre prossimo della richiesta di sorveglianza speciale per Gigliola Giorgini, alias Mamma Ebe, avanzata ormai da mesi dalla procura della repubblica e dai carabinieri. Nell'ultima udienza davanti al tribunale collegiale (presieduto da Luciano Costantini), i difensori della "santona di San Baronto" (attualmente in carcere con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica) hanno sollevato la questione della competenza territoriale, che non spetterebbe a Pistoia visto che la richiesta della procura metteva in fila i comportamenti ritenuti pericolosi della donna non solo a Villa Gigliola sul San Baronto, ma anche in Emila Romagna e negli altri luoghi dove Mamma Ebe ha operato nel corso della sua lunga attività. I giudici hanno deciso allora di acquisire l'ordinanza di custodia cautelare spiccata l'11 giugno scorso dal Gip di Pistoia.
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