Sicurezza
Autotrasportatori a scuola di sicurezza
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Un agente della polizia stradale ferma un tir per effettuare dei controlli Domani un incontro con le novità del codice della strada
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PISTOIA. "Il codice della strada: novità e controlli per l'autotrasporto". Questo è il titolo di un seminario organizzato dalla Confartigianato trasporti provinciale in collaborazione con la polizia stradale e l'Ispettorato del lavoro, con il sostegno della Banca del Monte di Lucca. L'appuntamento è per domani alle 9,30 all'auditorium di Confartigianato Imprese, in via Enrico Fermi. Toccherà al comandante della polizia stradale, Rita Palladino e al funzionario dell'Ispettorato Maria Luisa Panella, a spiegare agli artigiani le novità e le modalità dei controlli che vengono effettuati su strada. Rivolto principalmente agli autotrasportatori, l'incontro servirà a fare chiarezza sugli adempimenti introdotti con la legge 120 del 2010. Fra i temi più scottanti che verranno affrontati, c'è quello dell'obbligo di pagamento immediato delle sanzioni in caso di sorpasso, sovraccarico e tempi di guida non conformi. «Si tratta - spiega il segretario provinciale e regionale di Confartigianato trasporti Marco Nannini - di una novità che può creare difficoltà e costi enormi agli autotrasportatori, che, nel caso in cui non abbiano il denaro necessario a conciliare sul momento, si troveranno a dover fermare il proprio mezzo, con tutti i problemi annessi, compresa l'eventuale non consegna della merce e le penali conseguenti». «La sensazione diffusa tra gli operatori del settore - prosegue Nannini - è che l'inasprimento delle sanzioni non miri tanto a garantire maggiore sicurezza quanto piuttosto a fare cassa». Totalmente positivo è invece il giudizio in merito ad altre novità, come la "tolleranza zero" nei confronti dei conducenti professionali che guidano in stato di ebrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. «In tal caso - sottolinea ancora Nannini - gli autotrasportatori sono concordi nel ritenere giusto non solo il ritiro della patente in sé, ma anche il fatto che questo costituisca giusta causa per il licenziamento del conducente trovato a guidare in stato di ebrezza: questa è davvero una norma a favore della sicurezza sulla strada».
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