Il Tirreno

Pistoia

SOSTA E RESIDENTI

Vigili, caccia spietata all'errore contro chi vive nel centro storico

Andrea Sabatini

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Sono un residente del così detto "Comparto Sala", uno dei tanti salassati da questa amministrazione comunale che si dimostra incapace di governare la nostra città.  Il salasso è determinato dalla mancata possibilità di parcheggiare le auto a distanza ragionevole dalle nostre abitazione, ora come non mai, dopo una revisione dei posti auto al ribasso e determinata anche da motivi contingenti, per i molti lavori privati e pubblici che ne riducono ulteriormente gli stalli.  Viene fatta una caccia spietata all'errore, che non è sicuramente infliggere una multa a scopo educativo, visto che siamo costretti a vivere sul "filo" delle regole del "gioco" sempre più restrittive e ingiuste.  Queste regole sembrano davvero fatte apposta per fare cassa; ad esempio: ieri mattina in Piazzetta Romana, nelle prime ore dell'alba (alle una e spiccioli), sono state inflitte contravvenzioni per diverse decine di euro, a residenti costretti al parcheggio forzato, in quanto al mattino vi è il famoso mercato settimanale che occupa gran parte dei posti auto a disposizione.  Il temporaneo e contenuto tempo di sosta, dalle ore tarde della sera alle solerti ore del mattino per andare al lavoro o allo studio, mi domando: ma a chi mai fanno danno?  Un altro esempio è che, la sosta delle piazze e nelle strade all'interno dell'area presidiata dalle telecamere, viene di fatto favorita a coloro che non hanno titolo, autorizzandone il transito dopo una certa ora della sera, così facendo si prendono "due piccioni con una fava": contravvenzione all'usurpatore e contravvenzione all'usurpato costretto ad "arrangiarsi".  Sono pure stati assoldati i "vigilini" con il solo ed unico scopo di elevare il più alto numero possibile di multe, senza una minima componente educativa del sistema, anche questo con l'obiettivo di fare esclusivamente cassa.  Io e tanti altri residenti siamo d'accordo sulla possibilità di liberare strade e le piazze del centro storico dalle auto, ma solo quando saranno stati individuati dei luoghi adatti al parcheggio e ragionevolmente distanti dalle abitazioni: prima i parcheggi e poi a quel punto sanzionare.  Siamo stufi di essere trattati come criminale o intolleranti alle regole, visto che sono regole ingiuste. In qualche modo deve cessare immediatamente questo sistema repressivo, trovando soluzioni al problema e fino a quel momento la tolleranza deve essere la valvola di sfogo per evitare lo scoppio di questa pentola a pressione.  La concertazione è l'unico e solo sistema risolutivo dei problemi legati alle comunità, non si cerca e non si otterranno mai soluzioni con la repressione, svegliandosi dal torpore e picchiando i pugni sul tavolo, come un padre che, inizia a punire i figli divenuti un po' birboncelli per il fatto di avergli concesso la libertà di autoeducarsi.

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di Redazione web