Il Tirreno

Pistoia

Modelli dagli anni Venti agli anni Sessanta. E sarà allestita anche una stazione ricetrasmittente

In mostra radio d'epoca che hanno fatto la storia

 B.F.
Guglielmo Marconi alla sua trasmittente
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Guglielmo Marconi alla sua trasmittente

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 QUARRATA. Fedele riproduzione o pezzo raro: al polo tecnologico quarratino va in scena la radio. Con una mostra tutta dedicata alle onde di trasmissione, gli appassionati del genere rendono omaggio alla radiofonia. Quarant'anni di storia raccontata attraverso gli oggetti e l'esperienza dei grandi maestri.  L'inaugurazione è fissata per domenica alle 16 in punto. Trasformazioni, esperimenti, simulazioni, curiosità: un'esposizione a tutto tondo. Anche i principianti sapranno trovare al polo di piazza Agenore Fabbri un modo facile e divertente per conoscere la radio, dalle sue origini fino agli ultimi sviluppi.  A condurre i visitatori in questo affascinante percorso, gli amici dell'Aire di Firenze e quelli dell'Ari di Pistoia, i cosiddetti esperti in materia. E' grazie a queste due associazioni (Radio d'epoca e Radioamatori italiani) che possiamo godere oggi di alcuni pezzi unici, perle rare da collezione. Al polo tecnologico saranno, infatti, esposti oltre 50 apparecchi per un'avventura che va dai primi anni Venti del secolo scorso, decennio che segnò l'inizio delle trasmissioni destinate al grande pubblico, fino agli anni Sessanta.  Un racconto che si intreccia con la storia politica e sociale del nostro paese. «Addio alla libertà che dava la radio ed alle casalinghe che facevano le faccende ascoltandola» scrive Carlo Bramanti dell'Aire sull'avvento della tv negli anni '50. E ancora: «Ora tutti davanti allo schermo, ottimo strumento per diffondere la cultura ma anche per condizionarci».  E' forte la nostalgia per il puro e semplice apparecchio radiofonico che si legge nelle parole scritte da un grande appassionato del mezzo. Uno sguardo al passato carico di racconti. «La prima stazione fu la torre Eiffel nel 1912, ancor prima della comparsa della radiofonia. Così la radio trasmetteva notizie fresche, messaggi dei politici, concerti, spettacoli canori e monologhi di artisti logorroici» scrive Bramanti.  Proprio in virtù di tanta conoscenza e di tanta passione non poteva mancare nella mostra quarratina la riproduzione del trasmettitore a scintilla usato da Marconi per i primi esperimenti, oltre al ricevitore a limatura di ferro e agli altri strumenti scientifici per produrre elettricità.  Non solo, l'Associazione radioamatori italiani installerà persino una stazione ricetrasmittente. Tutto questo dal 17 al 24 ottobre i seguenti orari: 10-12.30 e 16-23 sabato e festivi, 20.30-23 feriali. L'ingresso è libero. L'iniziativa è sostenuta dalla Pro Loco di Quarrata, oltre che dall'Aire e dall'Ari, e patrocinata dal Comune.

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di Redazione web