Sicurezza
Carte alla mano, il sindaco ribadisce che la gestione del sottopasso è sempre in mano a Publiacqua
Scatragli: «Mai avvenuto il passaggio di consegne»
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Il sindaco di Montale David Scatragli 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Nessuna chiarezza per il sottopasso di Stazione. Comune e Publiacqua restano, entrambi, irremovibili. Chi si occupa delle pompe di sollevamento? Un problema di competenze che assomiglia sempre più ad un vicolo cieco. Scatragli, sindaco montalese, rivendica con assoluta certezza: «Noi non controlliamo il sottopassaggio». Senza arrivare all'estremo pratese di via Ciulli, dove 3 donne cinesi sono state inghiottite dall'acqua lo scorso 5 ottobre, in caso di allagamento a Stazione, secondo il primo cittadino, la responsabilità sarebbe di Publiacqua. Carte alla mano, coi tecnici comunali competenti in materia, spiega: «Alla loro lettera del 23 dicembre 2008 (ndr, missiva di disdetta sul servizio di manutenzione pompe nel sottopasso) abbiamo risposto con un'altra comunicazione nel gennaio 2009 a cui, tra l'altro, non è stato dato seguito. Qui dicevamo chiaramente che non dovevano fermare questo servizio pubblico e che, anzi, avrebbero dovuto continuare nel loro lavoro». Lo scambio epistolare tra Publiacqua e Comune quindi, proprio in merito alla gestione delle idrovore di Stazione, si sarebbe arrestato a inizio 2009 senza ulteriori approfondimenti. La competenza è rimasta in bilico. «Il passaggio ufficiale - continua Scatragli - non c'è stato. Hanno tutto in mano loro, quadri elettrici, fognature e quant'altro». E rassicura: «Non abbiamo avuto allagamenti, a quanto pare tutto funziona». Il problema però rimane ed è grave. Se non è il Comune a gestire questi sistemi meccanici garanti di sicurezza allora, visto che Publiacqua ha negato la propria presenza su quel tratto, chi si occupa della manutenzione del sottopasso? Secondo il sindaco montalese sarebbero gli stessi operai di Publiacqua a intervenire periodicamente sulle pompe, mantenendole quindi in perfetto stato. Eppure la società lunedì scorso è intervenuta sulla questione con fermezza: «Quel punto - hanno fatto sapere dall'ufficio stampa - non ci riguarda più dal 1º gennaio 2009». B.F.
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